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Inchiesta Logistica Italiana

Logistica, strumento multiuso per il “never normal”

| Pubblicato in Organi di Informazione
Inchiesta Logistica Italiana

Pubblichiamo un estratto dell'inchiesta sul mondo della logistica, edizione 2023, condotta da Cecilia Biondi per la Rivista Logistica Management - Gennaio/Febbraio 2023, con l'intervista 

Gennaro Romano,
Vice Presidente FIAP e
Amministratore Unico, Romano Trasporti 
Marcello Corazzola,
Consigliere FIAP e
Board Member & Managing Director di Gruber Logistics

L'inchiesta condotta dalla Rivista Logistica Management sul mondo della logistica, edizione 2023, mette in evidenza alcune tendenze emerse nel 2022 e via via consolidate. Alle spalle una sorta di percorso a ostacoli fra il biennio pandemico, con le sue criticità ma anche i successi ottenuti in particolare su alcuni fronti, e l’inizio della guerra in Ucraina, che ha aggiunto un carico ben più pesante a livello fisico ma anche psicologico sulle aziende che operano in Italia e in Europa.

Emerge insomma un contesto che si augura di raggiungere la tanto attesa nuova normalità, ma che non ci conta troppo e nel frattempo affila le armi per affrontare un domani più che mai denso di incognite. Ma nonostante la generale incertezza, emergono tuttavia alcune parole chiave o punti fermi, come l’innovazione digitale, l’alleggerimento del peso sulle risorse ambientali, la volontà di trasformare i limiti in opportunità, che connotano le aziende più coraggiose e che emergono con la consueta forza dal coro di voci ascoltate in questi ultimi due mesi.

DOMANDE / RISPOSTE

1. SCENARIO

Carenza di materie prime, aumento dei costi, interruzioni delle supply chain globali, insomma tutto quanto accaduto in Italia e nel mondo fra il post Covid e l’invasione Russa dell’Ucraina... Tante le criticità che avete dovuto affrontare nel 2022. Come è stato possibile? È questo comunque il compito normale della logistica, con le armi organizzative e tecnologiche sempre utilizzate per gestire l’imprevisto, oppure è stato un anno straordinario che ha richiesto azioni straordinarie? E per il 2023, che cosa prevedete e per che cosa vi state attrezzando?

  • Gennaro Romano: La congiuntura che stiamo vivendo ci pone davanti a sfide logistiche interessanti. È molto probabile che di fronte a questo scenario molte aziende siano costrette a rivedere le vere priorità e, soprattutto, cercare di trovare un nuovo equilibrio interno tenga meglio insieme la redditività con la crescita commerciale. Se dovessi usare una parola per descrivere questa fase, la definirei come fase del "discernimento organizzativo". Discernimento, infatti, deriva dal verbo latino discernere, composto di cernere (vedere chiaro, distinguere) preceduto da dis (tra): dunque, discernere significa "vedere chiaro tra", osservare con molta attenzione, scegliere separando. È tempo di scelte strutturate, ed anche “scomode”.
  • Marcello Corazzola: Sentiamo spesso ripetere che siamo ancora in “crisi” o che “la parte peggiore della crisi sta per arrivare”. È una parola che in azienda abbiamo cancellato dal nostro vocabolario. Questa scelta è dettata dalla consapevolezza che siamo entrati in una nuova dimensione di mercato in cui non c’è alcuna predicibilità delle dinamiche geopolitiche che in un’economia interdipendente determinano dal giorno alla notte cambiamenti radicali. Pensare che si tratti di una “crisi” ci porterebbe a pensare che passerà e che non possiamo fare nulla per porvi rimedio. Pur tuttavia, anche se molto di quanto viviamo in azienda è di natura esogena, gli elementi proattivi che le aziende possono adottare e che noi in primis abbiamo adottato sono innumerevoli.

2. INTERMODALITÀ E INFRASTRUTTURE 

I fondi europei e i progetti internazionali ci spingono da sempre a investire su modalità di trasporto alternative o complementari a quella stradale; piani industriali e progetti realizzati dalle principali società ferroviarie e navali denotano un settore in grande fermento. D’altro canto non è passato molto tempo dalla tragedia del ponte Morandi crollato a Genova, che ha dimostrato insieme ad altri episodi analoghi l’inadeguatezza delle nostre infrastrutture stradali, oltre al peso che quotidianamente devono subire. Qual è la situazione delle infrastrutture di collegamento in Italia? Vedete prospettive di miglioramento per il futuro?

  • Gennaro Romano: Le infrastrutture italiane risentono dell'assenza di una strategia logistica e industriale complessiva. Senza questa, qualsiasi manufatto sarà precario. In alcuni casi la bontà tecnica e la capacità di costruzione è davvero lodevole, si pensi proprio alla ricostruzione del ponte Morandi; ma ciò che manca è cogliere la portata strategica delle infrastrutture.
     

3. SOSTENIBILITÀ E DECARBONIZZAZIONE

La sostenibilità ambientale è un tema sempre più urgente, ma può essere anche un argomento divisivo. Lo vediamo ad esempio parlando di motori, fra i promotori di soluzioni innovative, come elettrico o idrogeno, e i difensori del motore termico, ancorché alimentato con carburanti non fossili, come unica base su cui costruire una transizione ecologica graduale. Quello che vi chiediamo allora è quale sia il vostro approccio al tema della sostenibilità ambientale. Perseguite obiettivi di sostenibilità “a tutti i costi”, tra- guardando un lungo termine, oppure pensate che sia più opportuno adottare un approccio a tappe, che prenda in considerazione le esigenze dell’oggi, oltre che quelle del domani? In ogni caso quali sono i progetti e le iniziative concrete che avete messo in campo? Qual è, in generale, la vostra idea di sostenibilità?

  • Gennaro Romano: La gradualità e l’equilibrio premiano sempre. E poi ci vuole molto studio e analisi dei dati, scegliendo bene le fonti informative. Pochi anni fa molti brindavano alla (presunta) sostenibilità del GNL. Oggi non sono pochi a fare più di qualche passo indietro. Chi fa impresa è un grande educatore: bisogna andare oltre gli slogan. La sostenibilità passa anche per la decarbonizzazione, ma non solo. Il mix modale (rotaia-strada) e scelte politiche più lungimiranti potrebbero aiutare molto. Cambiare combustibile o vettore energetico non sposta di molto gli equilibri, almeno stando alla tecnologia attuale.
  • Marcello Corazzola: L’incertezza determina immobilismo solo per chi non è abituato al cambiamento e all’innovazione. Prendiamo ad esempio il tema dei carburanti alternativi. Possiamo trovare elementi di criticità su qualunque soluzione presente sul mercato o che arriverà. Per molti questo significa non muoversi affatto. In Gruber Logistics abbiamo un approccio radicalmente diverso. L’anno scorso abbiamo messo su strada il nostro primo truck elettrico in ambito distributivo. Usiamo regolarmente carburanti alternativi come LNG, Biolng e Biodiesel. Partecipiamo attivamente in progetti di ricerca internazionali su mezzi elettrici e idrogeno e collaboriamo attivamente con la Commissione Europea alla definizione delle policy comunitarie su questo tema. Troppi costi e troppi rischi per le PMI italiane? Se può risultare difficile approcciare questi temi dobbiamo sempre tenere in considerazione la possibilità che abbiamo di ottimizzazione dei carichi e dei network distributivi. Se calcoliamo il fatto che la merce più trasportata in Europa è aria e che sono molti i km a vuoto che le aziende effettuano ogni giorno capiamo che possiamo ridurre gli impatti ambientali delle nostre catene anche solo ottimizzando i nostri processi. La sfida ambientale non è una partita che possiamo scegliere di non giocare. Se non lo facciamo perdiamo di sicuro.
     

4. ENERGIA

L’autonomia energetica è diventata un obiettivo da perseguire con diverse soluzioni, per gestire l’aumento dei costi connesso al mutato scenario delle fonti di produzione. Quali tecnologie sono e saranno disponibili? Quali soluzioni avete adottato o pensate di farlo? Entrano anche progetti innovativi lato organizzativo, come le Comunità Energetiche, o tecnologici, siano esse legate agli edifici o ai trasporti? Quale rapporto costi/benefici presentano?

  • Gennaro Romano: Credo personalmente molto nelle comunità energetiche e nel rapporto con il proprio territorio. Da qui passa la Sostenibilità con la S maiuscola.

5. NUOVE TECNOLOGIE

Lo sviluppo tecnologico, ulteriormente spinto dalla pandemia, porta ad aprire sempre nuovi scenari. Lato software con soluzioni di visibilità, tracciabilità e controllo (digital twin, stampa 3D, realtà aumentata...), supportate anche da nuovi scenari di comunicazione come quello offerto dal 5G; lato hardware con sistemi di automazione capaci di rendere più fluidi ed efficienti i processi produttivi oppure logistici; in generale con tutto quanto va nel solco dell’Industria 4.0. Dal vostro punto di vista, quali sono le tecnologie che con maggior soddisfazione avete proposto come fornitori o avete implementato nei vostri processi come utenti?

  • Gennaro Romano: La tracciabilità legata ad una buona user experience ha certamente apportato una notevole miglioramento nella fruizione dei servizi, sia lato clienti sia lato azienda di trasporto.

6. SICUREZZA 

Oltre che un dovere etico, la sicurezza è anche un interessante fronte tecnologico per prodotti e soluzioni. Parliamo ad esempio di sicurezza informatica (protezione da cybercrime), sicurezza fisica (prevenzione infortuni o gestione emergenze negli ambienti di lavoro), sicurezza elettromagnetica (corretto funzionamento dei dispositivi elettronici e informatici)... Come applicate questo termine ai vostri processi oppure alle tecnologie che fornite? Qual è il vostro approccio al tema e come lo realizzate?

  • Gennaro Romano: Noi stiamo lavorando da ormai più di un anno allo standard ISO 27001. Nel 2023 continueremo a battere questa strada.
     

7. IL FATTORE UOMO: OPERAIO O MANAGER

Qual è l’effetto dello sviluppo tecnologico sul fattore umano? È un contributo abilitante, cioè che consente di migliorare le competenze della persona, portandola a svolgere compiti esecutivi con un approccio sempre più manageriale?
Oppure al contrario ne svilisce le funzioni? Considerando le attuali difficoltà nella ricerca di personale, su quali profili puntate maggiormente: pedine o strateghi?

  • Gennaro Romano: Operaio o Manager: dico Persona. Questa è la grande sfida del presente: il crocevia di una compiuta visione aziendale che punti all’equità ed al benessere profondo. Il tema è appassionante: l’impresa deve essere un grande laboratorio di umanità. Se così non sarà, saremo tutti sostituiti da macchine che risolvono benissimo molti problemi, ma che, allo stesso tempo, non riescono a porne nuovi. Ed è da qui che nasce lo sviluppo vero.
  • Marcello Corazzola: Il tema non è su quali figure professionali puntare ma ricercare competenze e permettere alle persone in azienda di crescere e migliorare. Gruber Logistics ha mantenuto una crescita intorno al 28,5% in questi ultimi due anni. Un’evoluzione davvero importante e in gran parte determinata dal coinvolgimento delle nostre persone e di nuove figure in questo processo di sviluppo. Un esempio è il modus operandi con cui abbiamo scelto di operare nella contract logistics e nell’LTL in Italia attraverso l’acquisizione diretta di personale. Riteniamo che solo la gestione diretta delle persone possa consentirci di implementare più velocemente miglioramenti tecnologici, crescere nella qualità del servizio, ottimizzare la capacità di lettura e analisi dei dati. Ci poniamo di fatto in totale contrapposizione rispetto ad una logistica a basso costo che ha portato molte aziende del nostro settore a coprire i costi anche a discapito del personale indirettamente impiegato. Il tema dell’attrattività come azienda è assolutamente centrale. A fine 2020 festeggiavamo mille dipendenti. Oggi, considerando anche le recenti acquisizioni siamo, oltre 2200. In termini di attrattività direi che non siamo secondi a nessuno.

8. LA CLASSICA E IMMANCABILE DOMANDA DI BILANCIO

Quale commento potete dare all’anno appena trascorso, per quanto riguarda la vostra azienda o la realtà di cui fate parte? Quale augurio e aspettativa particolare potete esprimere per l’anno che sta per cominciare?

  • Gennaro Romano: La nostra azienda è in crescita, sia in termini di fatturato che di redditività. La cosa di cui vado fiero è di aver migliorato la capacità di attrarre giovani talentuosi e professionisti dalla grande esperienza. Ci sentiamo tutti una squadra migliore in grado di poter contare su ottimi compagni di viaggio.
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