Chi lavora nell'autotrasporto e nella logistica sa già che il momento è difficile. I costi aumentano, le regole cambiano, la committenza comprime i margini, il personale qualificato è sempre più difficile da trovare. Ma sa anche un'altra cosa: che le decisioni che contano — quelle che definiscono le regole del gioco per i prossimi anni — non vengono prese nelle aziende. Vengono prese nei tavoli istituzionali, nei corridoi parlamentari, nelle sedi europee. E chi non è presente in quei tavoli subisce le decisioni degli altri.
Dal 13 al 16 maggio, al Padiglione 22 di Fiera Milano Rho, il FIAP Logistic Village nell'ambito di Transpotec Logitec 2026 è uno di quei tavoli. Quattro giorni in cui imprenditori e manager del settore si confrontano con istituzioni, committenza e operatori su problemi reali — con la garanzia che le posizioni emerse arrivano nelle sedi che contano. La manifestazione è patrocinata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dal Ministero dell'Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal Parlamento Europeo.
Le regole che cambiano il settore: essere presenti quando si decide
Il panel del 13 maggio è il punto di partenza — perché affronta in un colpo solo i nodi che oggi pesano di più sulle imprese di autotrasporto. La libertà di circolazione sui corridoi europei e le restrizioni alpine che penalizzano le imprese italiane. Le nuove norme su tempi di pagamento e attese al carico e scarico che cambiano i rapporti contrattuali con la committenza. Il rinnovo del parco veicolare con i 590 milioni disponibili. La digitalizzazione come leva operativa concreta. Temi che non restano sul tavolo del convegno — arrivano a chi ha il potere di tradurli in politiche e incentivi.
Sul fronte europeo, i panel del 16 maggio completano il quadro. Le normative su ETS ed ETS2 stanno già cambiando i costi di esercizio — chi non le conosce le subisce sui margini senza capire perché. La digitalizzazione delle catene documentali con eFTI ridisegna i processi operativi. Le norme sociali europee condizionano i contratti di lavoro. Essere informati in anticipo su questi cambiamenti — e contribuire a costruire la posizione italiana in sede europea — è esattamente l'obiettivo di questi confronti.
Il rapporto con la committenza: cambiare le regole del gioco
Per molti operatori logistici il rapporto con la committenza è la fonte di frustrazione più costante — prezzi che non coprono i costi reali, capitolati costruiti unilateralmente, tempi di pagamento che mettono sotto pressione la liquidità aziendale. Il Village affronta questo tema con un approccio concreto: non la denuncia del problema, ma la costruzione di strumenti per cambiarlo.
Il 13 maggio il panel dedicato al rapporto tra committenza e operatori porta entrambe le parti allo stesso tavolo — con un legale esperto del settore che aiuta a leggere le implicazioni contrattuali spesso ignorate e a capire cosa si può negoziare diversamente. Il 14 maggio mattina il confronto si fa ancora più diretto: tre nodi operativi concreti, portati da chi siede su entrambi i lati del tavolo, per uscire dall'incontro con strumenti applicabili nei prossimi contratti. Per un operatore abituato a subire le condizioni della committenza, questi due panel offrono qualcosa di raro — un contesto in cui la sua voce ha lo stesso peso di quella di chi compra.
Energia, rischi e capitale umano: tre pressioni da affrontare insieme
Il settore dell'autotrasporto e della logistica sta affrontando simultaneamente sfide che in altri momenti storici sarebbero arrivate una alla volta. Il Village le mette tutte in agenda.
Sul fronte energetico, il panel del 16 maggio affronta ETS e carbon pricing come variabili di costo concrete che già oggi entrano nei preventivi e nei contratti. Chi anticipa questi cambiamenti costruisce un vantaggio competitivo — chi li subisce passivamente li scarica sui margini. Sul fronte dei rischi legali, due panel affrontano responsabilità che un operatore logistico non può permettersi di ignorare. Il panel del 13 maggio sui rifiuti nelle filiere è diretto e scomodo: chi trasporta rifiuti risponde penalmente, e la responsabilità non si ferma al vettore — percorre tutta la catena. RENTRI, regolamento europeo sulle spedizioni transfrontaliere e D.lgs. 231 sono normative che cambiano già oggi il modo di operare. Il panel del 14 maggio pomeriggio allarga la mappa dei rischi — responsabilità civile in caso di incidente, implicazioni della D.lgs. 231 per le imprese di trasporto, rischi di governance nei rapporti con la committenza di primo livello. Sul fronte del capitale umano, il panel del 15 maggio affronta la carenza strutturale di personale qualificato con strumenti concreti — formazione professionale, qualificazione tecnica, cooperazione internazionale incluso il Piano Mattei — per costruire una risposta di sistema a un problema che ogni imprenditore del settore conosce bene.
Partecipare al FIAP Logistic Village significa anche contribuire al Manifesto FIAP — il documento che la Federazione porta nelle sedi istituzionali come proposta concreta per il settore. La voce degli operatori logistici in quel documento è essenziale.
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