Il contributo per il funzionamento dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti continua a generare dubbi e criticità per molte imprese. Il problema riguarda soprattutto le aziende che, accanto all'autotrasporto, svolgono attività di logistica, deposito, movimentazione o altri servizi fatturati autonomamente.
Per fare chiarezza, FIAP ha organizzato un webinar che ha registrato un'ampia partecipazione e un flusso continuo di domande. Sono intervenuti gli avvocati Marco Salerno e Davide Maresca dello Studio Legale Maresca & Partners, che approfondiscono la disciplina del contributo ART e il relativo contenzioso da diversi anni.
Cos'è il contributo ART
L'ART è un'autorità amministrativa indipendente che esercita funzioni di regolazione e vigilanza nel settore dei trasporti. Si autofinanzia attraverso un contributo versato dagli operatori economici che rientrano nel suo ambito di competenza. Negli anni il perimetro contributivo si è progressivamente ampliato e oggi le delibere ART comprendono espressamente, tra gli altri soggetti, gli interporti e gli operatori della logistica.
L'autotrasporto è escluso. Ma attenzione alle attività ulteriori
A partire dal 2024, i ricavi derivanti dalle prestazioni di autotrasporto merci per conto di terzi sono esclusi dal contributo ART. Si tratta di una misura ottenuta grazie all'impegno istituzionale di FIAP.
La situazione cambia quando l'impresa svolge anche attività di logistica, deposito, spedizione o altri servizi fatturati autonomamente a terzi. In questi casi l'esclusione vale per i ricavi dell'autotrasporto, mentre le ulteriori attività devono essere analizzate separatamente. Non sono decisivi il solo codice ATECO o l'attività prevalente: occorre verificare la natura effettiva dei servizi, i contratti e il modo in cui i ricavi sono rappresentati contabilmente.
Chi deve dichiarare e come si calcola il contributo
L'obbligo dichiarativo riguarda gli operatori che svolgono almeno una attività rientrante nella competenza ART e che presentano un fatturato complessivo — voci A1 e A5 del conto economico — superiore a 7 milioni di euro, indipendentemente dalla prevalenza delle attività.
Per il 2026, l'aliquota è pari allo 0,45 per mille del fatturato risultante dall'ultimo bilancio approvato al 2 marzo 2026. Esiste una soglia di esenzione: se il contributo calcolato al netto delle esclusioni è pari o inferiore a 3.150 euro, non è dovuto. Se la supera anche di poco, è dovuto per intero.
Il termine per la dichiarazione e il versamento dei primi due terzi era il 15 maggio 2026. Il saldo deve essere versato entro il 30 ottobre 2026.
Perché non si può più rinviare
ART ha avviato attività di controllo e recupero relative alle annualità precedenti. Nel corso del webinar, i legali hanno riferito di aver già riscontrato atti di accertamento e cartelle affidate all'Agenzia delle Entrate-Riscossione.
In assenza della dichiarazione, ART assume come base imponibile l'intero fatturato, senza riconoscere automaticamente le esclusioni che spetta all'impresa documentare. La dichiarazione telematica è lo strumento ordinario attraverso cui l'impresa può far valere le componenti escluse. Una semplice PEC non sostituisce l'adempimento dichiarativo e, quando siano già stati avviati accertamenti, non garantisce da sola la sospensione della pretesa.
Il supporto FIAP
La registrazione integrale del webinar è disponibile per i soci sulla piattaforma FIAP Academy.
Per le imprese associate che devono verificare la propria posizione o che hanno già ricevuto comunicazioni da ART, FIAP ha attivato un servizio di primo orientamento gratuito in collaborazione con lo Studio Legale Maresca & Partners. I soci possono scrivere all'indirizzo e-mail dedicato dell'Help Desk – Assistenza FIAP, indicando nell'oggetto della comunicazione la dicitura "Contributo ART". Qualora sia necessaria un'attività legale diretta o l'assistenza in un procedimento, condizioni e costi convenzionati saranno preventivamente concordati tra lo Studio e l'impresa.
Non sei ancora associato a FIAP?
Il contributo ART è uno dei molti temi su cui un'impresa non dovrebbe essere lasciata sola. Dal 1949 FIAP affianca le aziende dell'autotrasporto e della logistica attraverso rappresentanza istituzionale, aggiornamento normativo, formazione e assistenza specialistica. Per conoscere i servizi riservati alle imprese associate e le modalità di adesione, contattaci: chiediafiap@fiapautotrasporti.it
Le informazioni contenute nell'articolo hanno carattere generale e non sostituiscono l'analisi della specifica posizione dell'impresa.