Articolo di Alessandro Peron Segretario Generale FIAP — Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali per Parts Truck
C’è un’arte giapponese che si chiama kintsugi: riparare gli oggetti rotti usando l’oro per saldare i frammenti. Non si nasconde la frattura, la si trasforma in qualcosa di prezioso e visibile. L’oggetto diventa più forte esattamente nei punti in cui si era spezzato.
Abbiamo scelto questa immagine come filo conduttore del FIAP Logistic Village 2026 perché descrive ciò che la logistica fa per il sistema produttivo italiano: connette ciò che è separato, tiene insieme ciò che tenderebbe a frammentarsi, trasforma la complessità in flusso.
La distorsione che FIAP vuole correggere è chiara: la logistica viene ancora trattata come voce di costo da comprimere, funzione da esternalizzare al prezzo più basso. È un errore con conseguenze concrete — deprime i margini degli operatori, indebolisce le filiere, danneggia la competitività del Paese. La tesi che portiamo avanti è l’opposta: la logistica è un asset strategico, la leva attraverso cui un’impresa accede ai mercati e difende la propria posizione competitiva: chi compra logistica al ribasso non sta ottimizzando, sta erodendo la propria capacità di competere. Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse co
Dal 13 al 16 maggio, al padiglione 22 di Fiera Milano Rho, torna il FIAP Logistic Village nell’ambito di Transpotec Logitec 2026: uno spazio in cui Committenza, Istituzioni e Imprese costruiscono un progetto condiviso per la competitività delle filiere italiane. Nel 2024 oltre quattromila imprenditori, manager e stakeholder hanno attraversato l’agorà del Village. La presenza istituzionale è stata di rilievo: il contributo della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, l’inaugurazione affidata al Ministro Matteo Salvini, gli interventi del Ministro Gilberto Pichetto Fratin e del Sottosegretario Massimo Bitonci, con parlamentari italiani ed europei, hanno confermato il Village come spazio credibile in cui le questioni delle imprese arrivano a chi le traduce in politiche e decisioni. Per il 2026 la presenza istituzionale sarà ancora più ampia, con ospiti a sorpresa.
La novità strutturale è l’apertura sistematica alla committenza industriale: accanto al mondo food — potenziato dalla concomitanza con TUTTOFOOD — il Village coinvolge responsabili logistici e buyer da manifatturiero, farmaceutico, fashion e altri comparti. Finché committenza e operatori si incontrano solo nella negoziazione del prezzo, il risultato è sempre una conversazione su chi cede di più. In un contesto diverso — con dati, esperti e istituzioni — nascono partnership invece di forniture, strategie invece di listini.
Il programma attraversa tutti i grandi nodi del settore. Sul trasporto: libertà di circolazione sui corridoi europei e restrizioni alpine, le nuove norme su tempi di pagamento e attese al carico e scarico, il rinnovo del parco veicolare e la digitalizzazione. Sulla transizione energetica: ETS ed ETS2 come variabili di costo per l’intera filiera — non solo per i vettori — e responsabilità condivisa della committenza nella sostenibilità delle supply chain. Sul lavoro: carenza strutturale di personale qualificato, formazione professionale e cooperazione internazionale incluso il Piano Mattei. Sulla competitività industriale: logistica come leva per le PMI, e-commerce e omnicanalità che ridefiniscono i modelli distributivi più velocemente delle politiche industriali. Sull’agroalimentare: integrazione modale e competitività del Made in Italy alimentare sui mercati globali. Sull’export: franco fabbrica o franco destino come scelta strategica sul controllo della filiera, con il limite della scarsa presenza italiana sulle reti internazionali. Sui territori: piattaforme logistiche e interporti come infrastrutture strategiche e il ruolo delle Regioni nel rendere competitivi i sistemi produttivi locali. Sull’Europa: normative comunitarie — dal clima alla digitalizzazione delle catene documentali, dalle regole di mercato alle norme sociali — che ridefiniscono il quadro regolatorio più velocemente di quanto le imprese riescano a seguire. Il tutto converge verso il Manifesto FIAP, che porteremo nelle sedi istituzionali come contributo concreto alla costruzione di politiche di settore più efficaci.
Il kintsugi insegna che la frattura non è la fine dell’oggetto. È il punto in cui, se si sceglie di investirci, qualcosa diventa più forte. La logistica italiana ha davanti a sé la stessa scelta: continuare a essere trattata come variabile dipendente del sistema produttivo, oppure affermare il proprio ruolo come infrastruttura strategica del Paese. Si costruisce un pezzo alla volta — nelle sedi istituzionali, nei tavoli di filiera, e in spazi come quello che vi aspetta al padiglione 22. L’accesso è su invito: chi non l’ha ricevuto può richiedere l’iscrizione alla Guest List sul sito FIAP per accedere all’agorà, alle sessioni e alla Business Lounge con ingresso omaggio alla fiera.
Padiglione 22, Fiera Milano Rho. Dal 13 al 16 maggio.
Per maggiori informazioni e per richiedere l'iscrizione alla Guest List Logistic Village: www.logisticvillage.it