La riattivazione della frana di Petacciato ha bloccato simultaneamente A14, SS16 Adriatica e ferrovia adriatica. Per le imprese di autotrasporto è un'emergenza economica immediata: il percorso alternativo obbligatorio aggiunge circa 250 chilometri per viaggio, con un incremento dei costi operativi del 70%. Un aumento che nessun contratto in essere copre automaticamente.
"Non si tratta di un disagio temporaneo: è una frattura nel sistema logistico del Paese", dichiara Alessandro Peron, Segretario Generale della FIAP. "Le imprese percorrono centinaia di chilometri in più per ogni consegna, con tempi che sfondano i limiti di guida previsti dal Regolamento CE 561/2006: i conducenti sono costretti a soste obbligatorie che rendono impossibile completare il servizio in giornata, con costi aggiuntivi insostenibili di pernottamento e doppio autista. Chi opera in intermodale perde anche la ferrovia e non può riversarsi sul mare: i porti adriatici non hanno la capacità per assorbire quei volumi. È un sistema messo in ginocchio su tutti i fronti."
La FIAP ha trasmesso oggi una lettera urgente al Ministro Salvini chiedendo esenzione dai pedaggi su A1 e A16, sospensione temporanea del divieto di sorpasso sui tratti congestionati e apertura di un tavolo di crisi specifico per il settore. "Ma serve anche una risposta strutturale", aggiunge Peron. "La frana di Petacciato è nota da oltre un secolo. Non è accettabile che il sistema logistico nazionale continui a dipendere da un versante instabile che blocca l'Italia ogni dieci anni."
Il comunicato stampa è disponibile in allegato.