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Ministro nuovo chiacchiere vecchie..

| Pubblicato in News
Massimo Bagnoli1 Alla vigilia di San Giovanni si è, finalmente, materializzato alle associazioni nazionali degli autotrasporti il Ministro Delrio. L'agognato incontro si è tenuto a Roma nella solita sala della Biblioteca di Via Nomentana alle 16,30. Il ministro si è presentato con un po' di ritardo e con una gran fretta di andarsene perché alle 18,00 aveva un Consiglio dei Ministri. Dobbiamo dire che per essere la Sua prima volta poteva fare di meglio; l’on. Delrio è diventato titolare del dicastero il 2 aprile scorso e solo dopo un lungo lasso di tempo ha ritenuto di incontrare le associazioni dell’autotrasporto e, per di più,  pure con molta fretta, quasi che le rappresentanze dell’autotrasporto che aveva convocato per un confronto fossero . più un impiccio che non una risorsa da utilizzare per migliorare un settore strategico per il paese. Questa,  a mio modo di vedere,  la possiamo chiamare arroganza;  magari il tempo ci mostrerà degli aspetti che modificheranno questa impressione, ma, dal momento che probabilmente abbiamo meno tempo da perdere di lui, questi atteggiamenti, almeno al sottoscritto,  fanno venire i nervi. Probabilmente avevamo visto giusto quando sostenevamo che, per avere un maggiore e più costruttivo ascolto, forse era meglio programmare una  settimana di ferie, così, giusto per ricordagli che con l'autotrasporto è meglio parlarci che litigarci. Le associazioni che aderiscono ad Unatras e Anita hanno consegnato al ministro un  documento dove si elencavano le problematiche ancora non risolte. Sono state esposte a voce le varie opinioni anche da parte di coloro che non avevano ritenuto di condividere il documento.  Purtroppo ancora una volta, abbiamo dato l’impressione di essere approssimativi e piagnoni, non abbiamo fatto una gran figura quando CNA FITA ha fornito dati un po’ bizzarri e che evidentemente non ha controllato prima di buttarli sul tavolo della discussione;  un episodio che  non ci ha sicuramente aiutato a conquistare credibilità nei confronti del Governo. L’incontro è durato circa un’ora con il Ministro che si annotava le lagnanze e, in alcuni casi, mostrava un certo disgusto nel sentire come organi dello Stato lavorano (motorizzazioni in Sardegna che prendono prenotazioni per le revisioni ad un anno) per finire con  le solite chiacchiere inconcludenti: provvederà a comunicarci il nome di un interlocutore (oltre al Ministro non si è mai visto neanche un straccio di Sottosegretario), che quanto prima si istituiranno dei tavoli tecnici e bla… bla… bla… Probabilmente saremo una voce fuori dal coro ma a noi questo incontro non ci ha deluso: ci ha avvilito. Se non riusciamo a portare al centro della discussione gli autotrasportatori ed i loro  problemi, se per una volta non lasciamo da parte gli interessi di bottega non è da escludere che il sindacato muoia ucciso dai suoi stessi figli. Continuare con questo buonismo, con questa idea che dobbiamo farci carico di tutti i problemi che il Paese si trova a dover affrontare per cui non si possono programmare azioni forti a difesa dei legittimi interessi della categoria perché il paese non sarebbe in grado di sopportarle,  le nostre basi, con diritto, non ci ascolteranno più ed allora si che potrebbero esserci veramente guai seri, non solo per le Associazioni di rappresentanza ma per il Governo e per il Paese. Cesena 25 Giugno 2015 Massimo Bagnoli
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