Recenti disposizioni emanate dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) introducono rilevanti novità in materia di gestione degli attestati di malattia dei lavoratori dipendenti e di accesso alla prestazione NASpI, con effetti diretti sulle procedure operative e sulle valutazioni contributive a carico delle imprese.
In particolare, a decorrere dal 15 luglio 2025, il tracciato XML utilizzato per la trasmissione dei certificati medici verrà modificato mediante l’introduzione del campo <tipoVisita>, contenente l’indicazione della modalità con cui è stata effettuata la visita medica (ambulatoriale, domiciliare o in pronto soccorso). Tale aggiornamento comporta la necessità di adeguare i sistemi informatici aziendali e quelli utilizzati dagli intermediari.
Contestualmente, a partire dal 1° gennaio 2025, in applicazione di quanto previsto dalla legge n. 207 del 2024, cambiano le condizioni per l’accesso alla NASpI nei casi in cui, nei dodici mesi precedenti l’interruzione involontaria del rapporto di lavoro, si sia verificata una cessazione volontaria da un contratto a tempo indeterminato. È infatti richiesto un periodo minimo di tredici settimane di contribuzione tra i due eventi, salvo specifiche eccezioni espressamente previste dalla normativa.
Alla luce delle implicazioni operative e amministrative derivanti da tali modifiche, si riportano di seguito tutti gli elementi di dettaglio, unitamente ai riferimenti normativi e agli adempimenti richiesti ai datori di lavoro.
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