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Fisco – Aiuti de Minimis - Registrazione rifiutata nel registro dei contributi indicati nella dichiarazione Irap 2019

L’Agenzia delle Entrate definisce le modalità con le quali sono messe a disposizione dei contribuenti e della GdF le informazioni relative alla anomalia legata al superamento dell’importo complessivo concedibile

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Irap 2019 Agenzia delle Entrate

L'Agenzia delle Entrate, con un provvedimento datato 22 novembre 2021, a firma del Direttore, ha definito le modalità con le quali sono messe a disposizione, dei contribuenti e della Guardia di Finanza, le informazioni relative ai “contributi de minimis” per i quali è stata rifiutata la registrazione nel “Registro degli aiuti de minimis" indicati nella dichiarazione Irap 2019 - relativa al periodo di imposta 2018 – per superamento dell’importo complessivo concedibile, Ciò, per consentire ai contribuenti di fornire elementi utili al "rimedio spontaneo" dell’anomalia riscontrata e per la regolarizzazione  della propria posizione.  Informazioni messe a disposizione anche tramite modalità informatica.

Nello specifico, il provvedimento fornisce le istruzioni con le quali i beneficiari degli aiuti possono, anche mediante gli intermediari incaricati, richiedere informazioni o comunicare all’Agenzia eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti.

 

  • Modalità con cui l’Agenzia delle entrate mette a disposizione del contribuente gli elementi e le informazioni

 

Secondo le indicazione dell’Agenzia,  nella comunicazione i soggetti interessati troveranno gli elementi utili a individuare, tra l’altro: la dichiarazione presentata; le anomalie riscontrate da regolarizzare; gli aiuti di Stato de minimis relativi al 2018 indicati nella dichiarazione Irap 2019, per i quali non è stato possibile procedere alla registrazione nel Registro; i dati relativi all’impresa unica dichiarati nel rigo IS202 del modello Irap, utilizzati per verificare il rispetto della normativa Ue in materia di cumulo di aiuti de minimis; la visura “Aiuti de minimis” rilasciata dal Registro.

La comunicazione sarà recapitata al domicilio digitale dei singoli contribuenti e nel caso in cui l’indirizzo Pec non sia attivo o non registrato nell’elenco Ini-Pec, istituito presso il ministero dello Sviluppo economico, per posta ordinaria.

La comunicazione e i relativi allegati sono comunque disponibili nel “cassetto fiscale” dell’interessato, nella sezione “L’Agenzia scrive” – “Comunicazioni relative all’invito alla compliance”, raggiungibile dall’area riservata del sito delle Entrate.

 

  • Modalità con cui il contribuente può richiedere informazioni o segnalare all’Agenzia delle entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti.

 

Il contribuente può richiedere all’Agenzia, direttamente o tramite un intermediario abilitato, maggiori informazioni rispetto all’anomalia riscontrata o evidenziare eventuali inesattezze riguardanti le informazioni in possesso dell’amministrazione e/o elementi, fatti e circostanze sconosciuti al Fisco che hanno determinato l’anomalia rilevata.

 

  • Modalità con cui il contribuente può regolarizzare l’anomalia e beneficiare della riduzione delle sanzioni previste per le violazioni stesse

 

Qualora il superamento dell’importo complessivo concedibile, in relazione alla tipologia di aiuto de minimis pertinente, sia imputabile a errori di compilazione della sezione “aiuti di Stato” della dichiarazione IRAP 2019, il contribuente può regolarizzare la propria posizione presentando una dichiarazione integrativa recante i dati corretti. A seguito dell’avvenuta regolarizzazione, gli aiuti di Stato de minimis sono iscritti nel Registro nell’esercizio finanziario successivo a quello di presentazione della dichiarazione integrativa nella quale sono dichiarati.

Qualora invece, il superamento dell’importo complessivo concedibile, in relazione alla tipologia di aiuto de minimis pertinente, non sia imputabile a errori di compilazione della sezione “aiuti di Stato”, il contribuente può regolarizzare la propria posizione presentando una dichiarazione integrativa e restituendo integralmente l’aiuto de minimis illegittimamente fruito, comprensivo di interessi.Se l’iscrizione nel Registro è stata rifiutato a ragione, ossia se è stato superato l’importo de minimis concedibile, il contribuente può regolarizzare la sua posizione con una dichiarazione integrativa e restituendo integralmente l’aiuto de minimis illegittimamente fruito, comprensivo di interessi.

In entrambi i casi sono dovute le sanzioni stabilite, con la possibilità di usufruire della riduzione prevista dal ravvedimento operoso in funzione della tempestività con cui la situazione viene regolarizzata secondo le modalità sopra descritte.

Il provvedimento è disponibile nel sito dell’Agenzia delle Entrate: Agenzia delle Entrate - Prot. n. 2021/324659 del 22 novembre 2021

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