L’art. 24 del decreto “Rilancio” (d.l 34 del 19.5.2020, convertito in legge n.77 del 17 luglio 2020) ha previsto che le imprese e gli esercenti arti e professioni, con un ammontare di ricavi o compensi non superiore a 250 milioni di euro, non sono tenuti al versamento del saldo dell’IRAP dovuta per il 2019 e della prima rata dell’acconto dell’IRAP dovuta per il 2020 (pari al 40% ovvero al 50% per i soggetti che applicano gli Isa), sempreché siano rispettati i limiti e le condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19” e successive modifiche (Temporary framework).
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