Con provvedimento dell’11 aprile 2024 il Garante per la privacy ha ribadito che l’installazione degli “occhi elettronici” nei luoghi di lavoro deve rispettare gli obblighi previsti dallo Statuto dei lavoratori e le garanzie assicurate ai dipendenti dalla normativa privacy, condannando di conseguenza il datore di lavoro (nella fattispecie, si trattava di un Comune) ad una sanzione di 3 mila euro per trattamento illecito di dati personali.
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