Unatras e Anita scrivono al Ministro sul SISTRI
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Unatras e Anita scrivono una lettera congiunta al Ministro dell'Ambiente Orlando nella quale, dopo aver riepilogato i motivi per i quali le Associazioni dell'autotrasporto ritengono non proponibile la data del 1 ottobre 2013 per l'avvio del Sistri seppure limitata alle sole imprese che trasportano rifiuti pericolosi. Si chiede, inoltre, un incontro da tenersi ovviamente prima di tale data per arrivare, infine, alla esplicita previsione di azioni a tutela delle imprese qualora da parte del Ministro non vi fosse disponibilità a riceverci. Prima o poi doveva finire, come da consolidata italica abitudine, con qualcuno che tenta di lasciare il cerino acceso in mano a qualcun'altro. L'esecutivo ci sta provando a lasciarlo in mano agli autotrasportatori accusandoli di non volere l'avvio del Sistri per ragioni incoffessabili. La verità nuda e cruda è che il Sistri non funziona e gli unici a pagarne le conseguenze, in caso di avvio, sarebbero gli autotrasportatori. Se una volta tanto vogliamo dimostrare di essere seri si torni alla vecchia norma del Ronchi dove era previsto che la responsabilità del corretto smaltimento fosse in capo al produttore del rifiuto. Con il Sistri si è voluto sgravare l'industria di un onere - lo smaltimento - caricando lo stesso sulle spalle degli autotrasportatori senza pagare pegno. Ci dica il ministro se intende confermare il regalo fatto a suo tempo a Confindustria & Co. oppure se ha tempo, voglia e pazienza di ascoltare anche le ragioni del mondo dell'autotrasporto.