La Commissione europea ha presentato una proposta di revisione globale delle norme UE su sicurezza stradale e immatricolazione. L’obiettivo è migliorare la sicurezza e la qualità dell’aria, in linea con la strategia UE 2021-2030, che punta a zero morti e feriti gravi entro il 2050 e al dimezzamento entro il 2030.
L’iniziativa, annunciata con un comunicato stampa lo scorso 25 aprile, rientra nel quadro strategico dell'UE in materia di sicurezza stradale 2021-2030 con il quale la Commissione si è nuovamente impegnata a conseguire l'ambizioso obiettivo di azzerare il numero di morti e feriti gravi sulle strade dell'UE entro il 2050 ("zero vittime") e di ridurre del 50 % i decessi e i feriti gravi entro il 2030. Le proposte contribuiranno al conseguimento di tali obiettivi ed erano state già annunciate nella strategia della Commissione per una mobilità sostenibile e intelligente del 2020.
I dati più recenti sulla sicurezza stradale , resi noti dalla Commissione nel marzo 2025, alla base dell’iniziativa, mostrano che i decessi si stanno riducendo gradualmente in tutta l'UE, ma i progressi rimangono, purtroppo ancora troppo lenti. E per promuovere una guida più sicura in tutta l’UE, è diventato necessario creare condizioni uniformi a livello europeo.
Le nuove norme terranno conto della crescente presenza di veicoli elettrici e si adatteranno alle tecnologie emergenti. Introdurranno ispezioni rafforzate, comprese ispezioni tecniche periodiche per i veicoli elettrici e sistemi avanzati di assistenza alla guida, ispezioni annuali per le auto e i furgoni più vecchi e metodi avanzati di prova delle emissioni per rilevare i veicoli ad alte emissioni al fine di ridurre l'inquinamento da polveri sottili. La Commissione propone inoltre di introdurre certificati digitali di immatricolazione dei veicoli e di controllo periodico, semplificare la condivisione transfrontaliera dei dati e proteggere i cittadini da attività fraudolente come la manomissione del contachilometri. Inoltre, le ispezioni tecniche periodiche saranno agevolate per coloro che risiedono temporaneamente in un altro paese dell'UE.
Le modifiche proposte riflettono l'impegno dell'UE a favore di una mobilità sicura e sostenibile, garantendo nel contempo la libera circolazione delle persone e delle merci.
Sono tre le direttive attuali che la Commissione propone di rivedere, secondo la procedura ordinaria: quella relativa ai controlli tecnici periodici dei veicoli – ossia le revisioni (PTI - Periodical Technical Inspection), quella relativa ai controlli su strada dei veicoli commerciali (RSI - Road Side Inspections) e, infine, quella sui documenti di immatricolazione dei veicoli.
Sfide dei veicoli non sicuri e obsoleti
La proposta presentata riguarda i veicoli non sicuri, che contribuiscono a incidenti, decessi e lesioni. Le norme attuali, aggiornate da ultimo nel 2014, devono tenere il passo con i progressi tecnologici come i sistemi di assistenza alla guida e la crescente presenza di veicoli di nuova generazione sulle strade. Inoltre, i veicoli altamente inquinanti e rumorosi, anche se relativamente pochi, sono responsabili di una quota sproporzionata di emissioni nocive, e le norme attuali, secondo la Commissione, non affrontano sufficientemente l'inquinamento atmosferico e acustico.
L'invecchiamento del parco veicoli aumenta inoltre il rischio di frodi relative ai contachilometri (ad esempio, l'abbassamento dei contachilometri per far sì che i veicoli sembrino avere un chilometraggio inferiore rispetto a quello dei veicoli stessi). La lotta contro questa frode richiede norme aggiornate. Procedure obsolete e il mancato utilizzo di tecnologie moderne ostacolano l'applicazione delle norme e la cooperazione transfrontaliera.
Elementi chiave delle nuove norme
Le misure proposte comprendono quanto segue:
- Adeguamento delle prove ai veicoli nuovi:ispezioni tecniche periodiche per i veicoli elettrici e nuove prove per i sistemi elettronici di sicurezza, compresa la prova dell'integrità del software dei sistemi rilevanti per la sicurezza e le emissioni.
- Nuove prove delle emissioni:Rilevamento di veicoli ad alte emissioni, compresi quelli manomessi, utilizzando metodi avanzati per particelle ultrafini e NO
- Lotta contro la frode:Registrazione delle letture dei contachilometri nelle banche dati nazionali per lo scambio transfrontaliero della cronologia dei contachilometri.
- Ispezioni annuali:Per auto e furgoni di età superiore ai dieci anni.
- Digitalizzazione:Rilascio di certificati elettronici di immatricolazione dei veicoli e di prove periodiche e scambio di dati attraverso una piattaforma comune per semplificare le procedure amministrative.
- Riconoscimento reciproco dei certificati di ispezione tecnica periodica:Garantire il riconoscimento transfrontaliero dei controlli tecnici periodici effettuati in un altro Stato membro per le autovetture per sei mesi.
- Miglioramento della governance dei dati:Semplificazione dell'accesso ai dati tecnici dei veicoli per i centri di prova.
Prossime tappe
Le proposte saranno ora esaminate dal Parlamento europeo e dal Consiglio secondo la procedura legislativa ordinaria.
FIAP seguirà da vicino l’evoluzione della proposta, con particolare attenzione alla revisione dei veicoli, da tempo punto critico per il settore in Italia sia per le imprese che per le autorità di controllo
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Il comunicato stampa EU – Presentato il Roadworthiness Package – 25 aprile 2025
Il testo della proposta di revisione delle norme è disponibile su richiesta in EN, con una traduzione non ufficiale in IT