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Trasporto e logistica: il punto FIAP sul 2025

| Pubblicato in News
Alessandro Peron FIAP

Il 2025 è stato un anno intenso e, per molti aspetti, di passaggio per il trasporto e la logistica. Un anno che ha confermato una realtà ormai evidente: il nostro comparto non è un semplice centro di costo, ma una leva strutturale della competitività del Paese e delle filiere industriali.

L’anno si è aperto con un passaggio fondamentale: il rinnovo del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione. Un rinnovo sostanziale, con la revisione di circa il 35% degli articoli, pensato per rendere il contratto più coerente con l’evoluzione del lavoro, dell’organizzazione aziendale e dei modelli operativi. Un accordo che non ha lasciato nessuna delle parti completamente soddisfatta, ma che proprio per questo ha intercettato un punto di equilibrio reale.

Il 2025 ha rappresentato anche un cambio di passo sul fronte della legalità nella logistica. Le indagini della magistratura di Milano hanno fatto emergere criticità profonde nei modelli di appalto e subappalto, coinvolgendo non solo gli operatori logistici ma anche la committenza. La compliance diventa così una responsabilità di filiera, non più confinata al singolo operatore. In questo percorso si inserisce il lavoro dell’Osservatorio TCR, nato dalla volontà della nostra Federazione per favorire una filiera più trasparente, virtuosa e responsabile.

Restano centrali i temi infrastrutturali. La permeabilità alpina continua a incidere in modo significativo sulla pianificazione dei trasporti, tra le limitazioni al Brennero e i cantieri sul versante francese. A questo si sono aggiunti gli effetti dell’ETS sulle vie del mare, che nel 2025 ha raggiunto il massimo impatto, con aumenti di costo rilevanti per l’intero sistema economico. Su questi temi, in un confronto pubblico, abbiamo ottenuto l’impegno del Governo ad avviare un tavolo interministeriale, perché Alpi ed ETS non sono questioni settoriali, ma strategiche per la competitività industriale del Paese.

Sul piano europeo, l’anno è stato caratterizzato da diversi dossier rilevanti: dallo stallo sul trasporto combinato al tema pesi e dimensioni, che ha aperto a regole più coerenti con la transizione tecnologica. Abbiamo contrastato con decisione l’ipotesi di imporre quote obbligatorie di veicoli elettrici, lavorando insieme a IRU e alle associazioni europee per difendere il principio della pluralità tecnologica. Positivo lo slittamento dell’ETS2, che evita ulteriori aumenti immediati dei costi.

A livello nazionale non sono mancate le criticità: reverse charge introdotto senza un adeguato confronto di filiera, riforma dei rifiuti con aggravio di responsabilità, incertezze su RENTRI e sulla disciplina dei pallet. Su tutti questi temi FIAP è già al lavoro con i ministeri competenti per individuare correttivi concreti. A fine anno abbiamo però ottenuto un risultato decisivo: la salvaguardia della compensazione dei crediti, in particolare del recupero delle accise tramite F24, evitando gravi problemi di liquidità alle imprese.

Accanto alle difficoltà, il decreto Infrastrutture ha portato segnali positivi: dal portale CIGAL per la logistica, al rafforzamento della disciplina sui tempi di pagamento con il coinvolgimento dell’AGCM, fino alla norma sui tempi di attesa al carico e scarico, resa inderogabile con la riduzione della franchigia e l’aumento dell’indennizzo. Una tutela che difendiamo con fermezza e che richiede anche coraggio applicativo da parte delle imprese.

Importante anche il lavoro svolto da FIAP sui bandi di sostegno alle imprese: oltre 10 milioni di euro per la formazione e progetti di digitalizzazione per oltre 25 milioni di euro, strumenti concreti che contribuiscono ad aumentare competitività ed efficienza.

Il 2026 è partito con un segnale forte: 590 milioni di euro in cinque anni per il rinnovo del parco veicolare, con una programmazione pluriennale che offre finalmente una visione di medio periodo agli imprenditori. Un risultato costruito con determinazione dalla nostra Federazione.

La crescita della FIAP è evidente anche sul piano istituzionale: eventi sempre più partecipati, presenza capillare sui territori e una presenza costante e un dialogo strutturato con il Parlamento, il Governo e il Parlamento europeo. Un patrimonio che ci accompagnerà nei prossimi mesi, a partire dai prossimi eventi territoriali “FIAP INCONTRA LE IMPRESE” e da Transpotec Logitec, dal 13 al 16 maggio, dove tornerà il FIAP Logistic Village, spazio unico di confronto tra imprese, committenza e istituzioni.

Il 2026 porterà nuove sfide: aumento dei costi, carenza di personale, pressione sui margini e concorrenza non sempre trasparente. Problemi noti, che però devono diventare stimolo al cambiamento. La responsabilità non è solo del mercato o dello Stato: parte da ogni imprenditore.

Su questo, FIAP sarà al vostro fianco, con un nuovo progetto innovativo che presenteremo a breve per aiutare le imprese a diventare protagoniste del proprio futuro.

Alessandro Peron

 

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