Dal 4 dicembre 2018 l’art. 93 del Codice della Strada è stato modificato con l’aggiunta dei commi 1 Bis e 1 Ter .
Il primo prevede che “è vietato, a chi ha stabilito la residenza in Italia da oltre sessanta giorni, circolare con un veicolo immatricolato all'estero”. Le uniche eccezioni riguardano i casi di guida di un mezzo concesso in leasing o in locazione da una società straniera, senza conducente, o di guida da parte del dipendente o collaboratore di una società stranire, regolati dal successivo comma 1 ter.
Come è facilmente intuibile, il residente in Italia non ha sessanta giorni di tempo per immatricolare con targa italiana un veicolo straniero; chi è residente in Italia da più di 60 giorni NON può guidare veicoli con targa estera(salvo il caso del leasing e del noleggio).
La novità appare importante, se si considera che sino al 3 dicembre 2018 era possibile circolare per un anno prima di dover procedere con l’immatricolazione in Italia.
Quali sono le conseguenze di questa novità e quali le sanzioni in caso di violazione?
Ce lo spiega l’Avv. Federico Gallo di FIAP, esperto di Diritto del Trasporto.
Per consultare l’articolo completo dell’Avv. Gallo disponibile in allegato, accedere all’Area Riservata del sito, inserendo le credenziali.