Il Ministero dell'Ambiente ha accolto la richiesta presentata da Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto - le regioni del bacino Padano - di rinviare a "data da destinarsi" l'entrata in vigore del divieto di circolazione per i veicoli diesel euro 4.
Lo stop inizialmente doveva scattare il 1 ottobre 2020, ma la data era già slittata, una prima volta, per scelta delle Autorità regionali a causa dell'emergenza COVID-19. Negli ultimi giorni, poi, le quattro regioni hanno chiesto una nuova deroga al Governo, sempre a causa per l'epidemia in corso. "Le restrizioni al trasporto pubblico e alla mobilità privata e le misure di sicurezza adottate per limitare il contagio risultano incompatibili con un ulteriore intervento restrittivo sulla mobilità individuale", avevano sottolineato di comune accordo le Amministrazioni regionali.
Nelle scorse ore, il via libera del Ministero, che non ha fissato una nuova data per il fermo ai diesel euro 4.
Per il Governatore del Piemonte, Alberto Cirio, il primo a confermare la notizia, si tratta di una decisione "di buon senso, la cui richiesta era arrivata non solo dal mondo produttivo ma anche da quello privato, anche alla luce della riapertura delle scuole e quindi con la possibilità di circolare ed evitare situazioni di possibili contagi".
A Roma dicono che la proroga allo stop dei veicoli diesel euro 4 avrà comunque una portata temporanea.
In allegato il provvedimento adottato dall'Amministrazione regionale del Piemonte