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Sintesi del Convegno. SICUREZZA & CERTIFICAZIONE: Il trasporto a misura di committenza”

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Sicurezza e Certificazione Il trasporto a misura di committenza Imola 25 Ottobre Imola, 25 Ottobre 2014 - 200 ospiti partecipanti. Si è conclusa con un grande successo di pubblico, la prima edizione del convegno “Sicurezza & Certificazione: il trasporto a misura di committenza”, l’evento organizzato da FIAP e da Dekra, che per la prima volta è riuscito a far “sedere” attorno ad un unico tavolo di confronto, tutti gli attori della filiera − istituzioni, committenza, operatori logistici e autotrasportatori − nell’intento di mettere a fattor comune le reciproche esperienze, idee e soluzioni, gettando le basi per un “sistema trasporto Italia” evoluto e condiviso, in grado di proporsi con successo sullo scenario competitivo nazionale e internazionale. Un successo tutt’altro che scontato per un evento che, fin dall’inizio, è stato da più parti indicato come fortemente innovativo e in contro tendenza rispetto ai rituali classici. La grande novità che Fiap ha voluto promuovere attraverso il Convegno di Imola, è stata il dar voce non tanto e non solo alle imprese e agli imprenditori dell’ autotrasporto, ma il voler aprire il confronto ai rappresentanti della committenza. Un esperimento, inutile tacerlo, rischioso e ad alto tasso di rissosità, viste le note divergenze di vedute tra i diversi attori della filiera. In un momento di mercato a tinte grigie per l’autotrasporto, segnato da avvenimenti non propriamente positivi − dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea sui costi minimi, alla paventata riduzione dei rimborsi delle accise sul gasolio, dal cabotaggio irregolare al dumping sociale – quello che arriva dall’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, è invece un segnale di forte ottimismo e di dialogo corale tra mondi manifestamente antitetici. Un successo che risuona ancora più forte, vista la difficoltà di alcune associazioni dell’autotrasporto a riunire e mettere d’accordo membri provenienti dallo stesso settore. Tre sono i messaggi emersi a chiare lettere dalle tavole rotonde del convegno di Imola. Confronto Governo- Autotrasporto: E’ il momento di fare chiarezza. Il primo messaggio, di taglio prettamente politico, è quello emerso all’apertura dei lavori e in larga parte riconducibile al documento approvato da UNATRAS due giorni prima (con l'unica eccezione della Cna-Fita, assente illustre), che le Associazioni dell’autotrasporto presenti, non hanno mancato di ribadire, con forza, rivolgendosi al Governo. Interessanti e in linea con le richieste avanzate dalla maggior parte delle Federazioni, sono stati giudicati gli emendamenti approvati in materia di cabotaggio e di compensazione delle misure di incentivazioni attraverso l’F24. Vista con grande favore anche la nomina del Presidente del Comitato Centrale dell'Albo degli Autotrasportatori. Con riferimento alle risorse stanziate per il 2015 (che ammontano a 250 milioni di euro), tenuto conto della contestuale riduzione del costo del lavoro e dei premi INAIL, il giudizio è pressoché positivo, come ribadito da tutte le associazioni dell’autotrasporto presenti, purché la suddivisione delle risorse, compatibilmente con le osservazioni della Corte dei Conti, rimanga in linea con l’attuale sistema, senza stravolgimenti che penalizzerebbero interi comparti. Sui costi minimi di sicurezza è stata ribadita ancora una volta la volontà di trovare una soluzione che tenga conto della necessità di garantire la sicurezza della circolazione. Il Ministro Lupi in un videomessaggio in occasione degli Stati Generali delle associazioni dell’autotrasporto di cose per conto di terzi tenutisi a Fiuggi, ha detto che su questo tema presenterà delle proprie proposte sulle quali chiederà il parere delle federazioni e delle parti interessate, sentite le quali, presenterà propri provvedimenti. Inaccettabile, invece, è stato universalmente giudicato il possibile taglio del 15% del rimborso delle accise. Su questo aspetto vedremo nei prossimi giorni quale sarà la risposta del Governo che già nella prima settimana di novembre dovrebbe essere pronto ad incontrare le associazioni di categoria. E’ evidente che l’esito di quell’incontro condizionerà le scelte che le Associazioni dell’autotrasporto prenderanno a tutela degli interessi della categoria.   “Non c’è che dire – sottolinea Massimo Bagnoli, Presidente nazionale FIAP –  per il mondo dell’autotrasporto gli ultimi dieci giorni sono stati ricchi di spunti e di incontri come poche volte si erano verificati. Almeno in tempo di pace sociale. Il 18 ottobre, la due giorni di Fiuggi ha prodotto quello che per tutti ormai è stato battezzato “il patto di Fiuggi”, il 23 ottobre la presidenza Unatras ha prodotto un documento di sei punti che dovrebbero essere i principi per una azione futura e sabato 25 ottobre, nella suggestiva cornice dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola si è cercata una sintesi ed un dialogo con la committenza che potremmo chiamare “alla ricerca della filiera virtuosa”. Il denominatore comune dei tre incontri è stata l’assenza di una unica associazione accreditata all’Albo: Cna Fita e, dal nostro punto di vista, questo è stato un fatto molto positivo così abbiamo potuto dialogare su temi importanti e non sulle poltrone ambite dalla sua presidente. Siamo solo molto dispiaciuti per la base della Cna Fita infatti riteniamo che in questo momento siano stati accantonati perché prioritarie sembrano essere le liti per apparire il maggior numero di volte possibile negli organi di stampa. Nel riuscitissimo evento di Imola, sempre pochi saranno i ringraziamenti per il meraviglioso staff di Fiap Service e Dekra, abbiamo sentito ribadire la bontà degli emendamenti, già approvati, in materia di cabotaggio e della compensazione delle incentivazione tramite il mod. F24. Abbiamo espresso parere favorevole anche sulla riduzione delle risorse, facendoci parte diligente e partecipando attivamente alle necessità dello Stato di effettuare economie e ci aspettiamo che finalmente anche dalla parte politica emerga questo senso di responsabilità. Ora dovremo essere noi a suddividere queste, ancora importanti, risorse per far si che l’autotrasporto ne abbia un significativo  giovamento. Il nostro sogno è quello di colmare le lacune, spesso evidenti, dello spirito imprenditoriale degli autotrasportatori, un passo indispensabile per avere una categoria forte e coesa. Non vogliamo abbandonare le piccole aziende ed i mono veicolari che, dal nostro punto di  vista, rappresentano un anello fondamentale della filiera logistica. Ad Imola è emerso forte e chiaro che tanto i committenti, quanto gli autotrasportatori, sono imprenditori e quindi non possono non essere uniti per combattere chi non rispetta le leggi e crea un mercato parallelo governato dalla malavita, non c’è risparmio che si giustifichi. Accogliamo con grande favore anche l’impegno dell’Albo nel voler mettere a disposizione gli strumenti e nel volersi adoperare per individuare ed escludere dal mercato chi non ci deve stare. Tanto per far capire che la musica sta cambiando, l’Albo, già venerdì 24, un passo importantissimo in questo senso lo ha già fatto. Ora rimaniamo in trepidante attesa, dopo il video messaggio, che il Ministro Lupi convochi le associazioni, ci dica che non ci sarà nessun taglio dei rimborsi delle accise anche per il 2015 (almeno) e ci dica quali sono le annunciate proposte volte a trovare una soluzione sulla sentenza del 4 settembre, piena di ombre e di poca chiarezza, sui costi minimi”. Trasporto e Committenti a confronto: verso un’alleanza di filiera. Grande l’entusiasmo giunto dalla seconda tavola rotonda, cui spetta il merito di aver spostato il livello di confronto fra il mondo dell’autotrasporto e quello della committenza da un sistema di tipo eminentemente rivendicativo e duale ad uno più evoluto, imperniato su un’alleanza di filiera e sulla collaborazione fra committenza e trasporto, nel perseguimento di obiettivi di interesse comune.  “Un passaggio - non ha mancato di sottolineare Silvio Faggi, Vice Presidente del Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori - per certi versi epocale, verso il quale è probabile che non tutti i soggetti interessati, siano essi vettori o committenti, saranno pronti a camminare, ma che potrebbe rivelarsi la chiave di volta per superare le difficoltà crescenti che hanno investito il mondo dell’autotrasporto”.   E’ tuttavia evidente che gettare le basi per creare un sistema di trasporto virtuoso sostenuto dalla filiera, pone anche un problema di tipo operativo basato sulla necessità di dare alla committenza gli strumenti per poter agevolmente individuare gli autotrasportatori virtuosi e la garanzia che essi siano effettivamente affidabili e capaci di operare nel pieno rispetto dei principi di legalità. Ed è in quest’ottica di maggior tutela, che va letto il progetto di “Certificazione di affidabilità delle imprese di autotrasporto” avanzata dal Vice Presidente del Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori, Silvio Faggi, che come ampiamente illustrato durante il convegno, si propone l’obiettivo di assegnare, dopo una rigorosa analisi sul campo, un marchio di qualità alle aziende in possesso di specifici requisiti di eccellenza ed affidabilità. In questo progetto, ruolo fondamentale è chiaramente riconosciuto al Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori che, in qualità di ente super partes, avrà da un lato un difficile ruolo ispettivo, dovendo farsi carico delle attività di verifica e di controllo propedeutiche alla creazione di un sistema certificato di aziende in possesso (e in grado di mantenere nel tempo) dei requisiti e dall’altro uno strategico compito di endorser, con l’obiettivo di aiutare le aziende virtuose ad acquisire la giusta visibilità nei confronti della committenza, e ad accedere ad incentivi e/o benefici (INAIL, compagnie assicurative, società petrolifere). Un progetto, quello della “Certificazione di affidabilità delle imprese di autotrasporto, dalle evidenti ricadute positive non solo per il comparto dell’autotrasporto, ma anche e soprattutto per la committenza, che avrebbe finalmente la certezza di lavorare con partner seri ed affidabili, come auspicato da alcuni rappresentanti della committenza intervenuti a Imola. Ne è certo Riccardo Stabellini, Logistics Italy associate Director del Gruppo Barilla: "Ho davvero apprezzato l'invito di FIAP del 25 scorso. Il trasporto stradale è una leva strategica fondamentale per ilnostro gruppo, essendo di gran lunga la modalità principale utilizzata per consegnare i nostri prodotti ai clienti. Rispettiamo gli operatori nazionali dell'autotrasporto, anche se il mercato è troppo frammentato (con svariate migliaia di società che effettuano esclusivamente intermediazione non aggiungendo alcun valore), caratterizzato da un parco automezzi di età media avanzata, poco propenso all'innovazione, e non competitivo a livello europeo. La sicurezza e la certificazione dei trasportatori sono per noi requisiti indispensabili per attivare un rapporto di collaborazione con un fornitore. Se il Comitato Centrale dell'Albo in futuro garantirà in tal senso, non potremo che essere soddisfatti. Ci auguriamo che l'iniziativa di FIAP del 25/10 sia solo la prima di una lunga serie: trasportatori e committenti devono fare fronte comune per far evolvere questo settore, oggi penalizzato da normative obsolete e complesse. I tavoli di confronto Trasportatori / Governo / Committenza devono muoversi molto più velocemente rispetto al passato con l'obiettivo di chiarire e semplificare. Come riuscirvi? Meno componenti politiche e più componenti tecniche, con solide esperienze operative. Noi siamo disponibili a dare il nostro contributo e siamo certi di parlare a nome della maggior parte delle aziende di produzione italiane appartenenti alle diverse filiere". Formazione, Sicurezza e Tecnologia: così l’autotrasporto diventa competitivo Quali leve strategiche ci sono, oggi, per le aziende dell’autotrasporto che desiderano acquisire un vantaggio competitivo e differenziarsi dalla concorrenza nei confronti della committenza? Formazione, Certificazioni innovative e tecnologia: è questa, secondo Dekra e FIAP Service, la ricetta per una azienda di trasporto di successo. Non solo buone idee quindi, ma anche e soprattutto risposte tangibili: questo il compito lasciato alla tavola rotonda di chiusura dei lavori. La giornata di confronto si è chiusa, infatti, con la presentazione di progetti concreti per l’autotrasporto come l’opportunità derivante dall’accesso alla formazione finanziata per strutture in forma singola o aggregata. Di enorme rilievo, in questo ambito, è l’accordo concluso con FondoProfessioni, un canale sperimentale per la formazione aggregata che consente alla singola azienda di trasporto o a più strutture, di accedere alle risorse generate con il versamento di una piccola percentuale del monte salari dei dipendenti, per la realizzazione di piani formativi aziendali, interaziendali e individuali. Un evidente opportunità di fare formazione finanziata attingendo ad un canale alternativo rispetto ai bandi ministeriali e ai contributi stanziati dall’ Albo degli Autotrasportatori. Un'altra importante opportunità che le aziende dell’autotrasporto hanno per acquisire competitività, deriva dalle certificazione di  Qualità. Attraverso l'adozione di un approccio strutturato in questo senso, le aziende possono infatti migliorare la sicurezza dei propri dipendenti, conseguendo nel contempo un miglioramento dell’immagine aziendale nei confronti dei propri Committenti. Lo standard internazionale ISO 39001, ad esempio, offre delle linee guida internazionali per individuare e gestire i rischi connessi alla sicurezza stradale. un sistema creato per ridurre gli incidenti gravi e mortali sulla strada con chiari benefici sia per il trasportatore che per la committenza.  In caso di incidente, gli autotrasportatori hanno infatti la possibilità di difendersi meglio dalle responsabilità aziendali e quindi dal pesante regime sanzionatorio previsto all’ art.7 del d.lgs. n.231/2001 in combinato disposto con l’art.9 legge 123/2007. D’altro canto, in presenza di incidente grave o gravissimo, anche i Committenti potrebbero essere chiamati a rispondere per non essersi cautelati abbastanza nei confronti dei loro fornitori. Affidarsi ad operatori certificati e qualificati ISO39001 rappresenta quindi un evidente vantaggio anche per la committenza, che può sentirsi più tutelata nella propria responsabilità. Anche la tecnologia offre l’opportunità di migliorare le sinergie tra trasporto e committenza. Grazie a sistemi di rilevamento intelligenti e integrati è possibile semplificare la tempestività e la qualità del flusso di informazioni lungo tutta la filiera, dai sistemi per la gestione degli adempimenti CE 561/2006, ai dispositivi per l’esitazione e la certificazione automatica delle consegne e delle attività. “In una situazione attuale – rileva Alessandro Peron, Amministratore unico di Fiap Service– satura di parole e di proclami, FIAP è riuscita ancora una volta a farsi portavoce, attraverso questo evento, di un messaggio  di forte concretezza. Quelle condivise oggi – continua Alessandro Peron – sono molto più che belle parole, ne sono testimonianza le case history presentate oggi. Esempi di aziende pioniere tutte italiane, che hanno scelto di imporsi sul mercato, anziché subirlo, e lo hanno fatto intraprendendo un percorso di sviluppo verso i temi della formazione, della tecnologia e della sicurezza. Segnale, questo, che differenziarsi dalla concorrenza, ancorché agguerrita, si può. Sono queste aziende che noi di FIAP Service abbiamo il dovere di aiutare. Per questo continueremo ad impegnarci nel selezionare le migliori soluzioni per le aziende dell’autotrasporto (formazione, tecnologia di bordo, servizi di gestione degli adempimenti normativi o di tracciabilità di mezzi e attività), per fare in modo che possano proporsi alla committenza nel modo più adeguato.” “Probabilmente con questo evento – dice Lorenzo Pighi, Executive Director di D.Akademie–   si sono poste le basi per una proficua collaborazione in tutta la filiera del Trasporto. Relativamente al mondo della formazione è stato presentato uno strumento (l'Azione Formativa Aggregata del FondoProfessioni con D.Akademie) per finanziare, senza costi aggiuntivi, interventi per accrescere le competenze delle aziende della filiera in un ottica di miglioramento dell'efficienza, della qualità del servizio e delle performance economiche e di processo." Conclusioni Conciliare le esigenze di tutti gli attori della filiera è una delle chiavi per affrontare con successo la sfida della competizione globale. Si tratta ora di capire se questa sensibilità, emersa dalle parole di coloro che hanno partecipato al convegno di Imola, è largamente condivisa  oppure se è patrimonio solo di poche aziende virtuose che qualcuno ha giustamente definito “illuminate”. Di certo il successo di questa partita dipende fortemente anche dal ruolo che gli organi di Governo sceglieranno di esercitare. Alle istituzioni spetta il compito di chiarire se c’è la disponibilità a favorire questa evoluzione, nell’interesse più generale di tutta l’economia nazionale, o se farlo diventare solo uno dei tanti progetti incompiuti.
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