Dal Tribunale di Pavia arriva una ulteriore conferma della validità dell’impianto normativo sui costi minimi istituiti al fini di garantire la sicurezza della circolazione. Sostengono infatti i giudici che "I costi minimi sono un elemento imprescindibile senza il quale anche le ulteriori forme di controllo da parte delle Autorità a ciò adibite non potrebbero avere una effettiva e reale incidenza". Un concetto molto netto quello espresso nella sentenza del tribunale di Pavia che azzera tutte le singolari teorie circa la reale natura delle norme che sono state oggetto di contestazione anche formale davanti al Tar e alla Corte di Giustizia europea da parte della committenza. E' pur sempre vero che esistono anche pronunciamenti di segno opposto, ma negli ultimi mesi la magistratura sembra aver preso un orientamento univoco sulla materia. Sarebbe interessante ora sentire cosa hanno da dire coloro che sostengono che le norme sui costi minimi hanno fallito o sono inutili. I giudici di Pavia hanno compreso che la vera ratio della norma è la tutela della sicurezza dei cittadini così come da noi sostenuto fin da subito e non un mezzo per reintrodurre le tariffe obbligatorie, come sostiene la committenza e purtroppo, spiace registrarlo, anche una Associazione che dice di rappresentare l’autotrasporto. Per approfondimenti vi intiviamo a consultare la sentenza del tribunale di Pavia pubblicata sulla sezione Angolo Legale.