Migliorare la competitività d’impresa attraverso lo sviluppo delle competenze del personale aziendale attraverso i corsi gratuiti e finanziati.
Poche Aziende ne sono a conoscenza, ma esiste la possibilità di partecipare a
Piani e a Progetti Formativi gratuiti rivolti al settore Autotrasporto, Logistica e Spedizione, attingendo a fondi e finanziamenti messi a disposizione da enti e soggetti di emanazione pubblica per la formazione continua di settore.
La formazione di settore: un costo o un investimento?
“Investire in formazione”: è questo il paradigma organizzativo vincente per consentire alle imprese di Autotrasporto di aggiornarsi, essere competitive, affermare la propria presenza sul mercato, nonché di adempiere ad alcune disposizioni legislative di settore in merito alla formazione obbligatoria.
Com’è noto, il miglioramento delle performance dell’organizzazione non può che passare dal miglioramento delle performance delle persone che lavorano al suo interno: personale viaggiante, addetti amministrativi, preposti al controllo, management aziendale, insomma, tutti i ruoli e tutti i target aziendali, coinvolti nel processo di miglioramento, ciascuno per il suo ambito di responsabilità e per i processi- chiave che presidia, impegnato nello sviluppo e nel consolidamento del business.
Come può la formazione migliorare le performance aziendali?
La formazione può, a tutti i livelli, positivamente incidere su indicatori fondamentali della prestazione quali il “
saper fare”, aumentando le conoscenze e le capacità ad agire, grazie alla fornitura, alla condivisione ed alla sperimentazione di nuovi modelli di intervento pratico forniti in aula da esperti di settore; il “
poter fare”, dando delle chiavi di conoscenza e azione che permettono il più corretto svolgimento del lavoro, e infine – ultimo ma non ultimo – il “
voler fare”, incrementando le motivazioni ad agire, diminuendo il tasso di distrazioni, sbagli e inattenzioni.
E, alla luce di tali brevi considerazioni preliminari, si può rispondere facilmente a chi afferma il luogo comune: “La formazione è un costo”. Sì, è vero, in termini economici e soprattutto organizzativi: ma è anche un investimento, di medio – lungo termine, reso più percorribile e sostenibile dalla possibilità di finanziare – completamente e a fondo perduto – tutti gli interventi di formazione e aggiornamento rivolti al personale aziendale, a partire da quelli obbligatori per legge.
Come attingere ai finanziamenti pubblici?
Come fare, dunque, per attingere a finanziamento pubblici per la formazione continua di settore? I fondi e le risorse sono a disposizione di tutte le imprese, molto spesso senza che queste ultime neppure lo sappiano, oppure senza che sappiano mettere in moto il meccanismo per attingere, prima, e gestire, poi, il finanziamento.
Occorre in primo luogo
assicurarsi che l’azienda sia aderente a quei Fondi e a quegli Enti che mettono a disposizione le proprie risorse accantonate al fine di realizzare gli interventi di formazione continua a sostegno del settore, alcuni dei quali
obbligatori, e quindi rispondenti ai requisiti contenuti nel
Dlgs 81/08 (Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro), altri
facoltativi, ma che concorrono all’ottenimento del punteggio necessario a richiedere la riduzione del premio INAIL OT 24.
A quali fondi o enti aderire, nel concreto?
Per le imprese del settore Autotrasporto, Logistica e Spedizione, si consiglia l’adesione contestuale, che è immediata e revocabile, a:
-Fondo Interprofessionale For.te, il Fondo Interprofessionale per il terziario promosso da associazioni imprenditoriali e organizzazioni sindacali, a cui le aziende possono liberamente iscriversi richiedendo all’INPS che venga loro trasferito il versamento obbligatorio dello 0,30% per ogni dipendente
-Ente Bilaterale Ebilog, l’ente bilaterale Nazionale per la Logistica, Trasporto, Merci e Spedizione.
Una volta iscritti, si può partecipare a piani settoriali, a piani individuali o territoriali, a seconda dei fabbisogni formativi e della numerosità della popolazione aziendale coinvolta nella formazione.
Qual è la procedura per l’iscrizione al Fondo For.te?
(Istruzioni per il Consulente del Lavoro)
-Accedere all’UNIEMENS (ex DM10 ora DM2013)
-Selezionare, nella sezione POSIZIONE CONTRIBUTIVA, GESTIONE DENUNCIA AZIENDALE, l’anno e il mese di contribuzione, il nome e la matricola INPS dell’Azienda
-Indicare, nella sezione FONDI INTERPROFESSIONALI, ADESIONE il codice del fondo For.te che è “FITE” ed il numero dei lavoratori dipendenti (operai, impiegati, quadri) interessati dall’obbligo contributivo
-Nel caso che l’azienda sia già iscritta a un altro Fondo, è necessario indicare prima il codice di revoca “REVO” e poi il codice di adesione “FITE”
Qual è la modalità di adesione a EBILOG?
-Per completare l’adesione all’Ente Bilaterale EBILOG, le Aziende devono fornire i dati relativi all’elenco dei dipendenti iscritti, tramite la compilazione di un modulo in formato Excel da inviare per posta elettronica a infoaziende@ebilog.it e, in copia, a amministrazione@ebilog.it.
-Il file deve essere completo di tutti i dati (anagrafica azienda ed anagrafica dipendenti). Nel file anagrafica dipendenti, nel Campo denominato “Matricola INPS Azienda” (o anche Codice Contratto INPS Azienda) occorre inserire il codice della Matricola Azienda composto da dieci cifre, che può essere ritrovato sul cedolino paga di ogni dipendente.
-Consulta il sito http://www.ebilog.it, alla sezione “Area aziende”, per ricevere tutte le informazioni dettagliate.
Articolo a cura di
Davide Falteri, esperto tecnico di settore nella formazione finanziata e a libero mercato di FIAP.