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Mercato nero dei pallet: servono più controlli

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TIR TESTATA Articolo tratto dalla Rivista TIR n° 197-2016, a cura di Silvio Faggi, Vice presidente del Comitato Centrale dell’Albo e Segretario Generale di FIAP. La Guardia di Finanza ha compiuto 144 controlli presso aziende che fabbricano e riparano bancali, scoprendo 22 milioni evasi e 7 milioni di Iva non pagata. E si tratta solo di una piccola parte. Se mai ce ne fosse stato bisogno, i numeri comunicati ad Unatras dal sottosegretario ai Trasporti, con delega all’autotrasporto, Simona Vicari, sulle attività di controllo della Guardia di Finanza dimostrano una volta di più che il mercato illegale dei pallet ha ormai raggiunto proporzioni enormi. Conducenti infedeli e addetti al magazzino si recano regolarmente presso le botteghe di “compro bancali” a vendere, rigorosamente in nero, i pallet a cinque euro l’uno. Non solo. Gli illeciti legati a questi bancali sono tantissimi: riciclaggio di denaro di dubbia provenienza, ricatti da parte dei committenti, fatture milionarie emesse nei confronti dei trasportatori per la presunta mancata riconsegna dei pallet; tutte azioni che, in definitiva, ai committenti servono solo ad abbattere i costi di trasporto. E pensare che a vederli non sembrano adatti nemmeno per il fuoco del camino. Evasione milionaria La Finanza ha effettuato, in un periodo di tempo non precisato, 3.028 controlli e verifiche su imprese di autotrasporto di merci, durante i quali sono stati constatati maggiori imponibili per 1,3 miliardi di euro e Iva evasa per 322 milioni di euro. Le irregolarità toccano anche i lavoratori: i controlli hanno infatti portato all’individuazione di 1.431 lavoratori in nero o irregolari e 405 evasori totali. Guardando nello specifico il mercato dei pallet, la Finanza ha compiuto 144 interventi nel comparto della fabbricazione e riparazione imballaggi in legno – una inezia rispetto al totale nazionale – che ha portato alla contestazione di una maggior base imponibile pari a 22 milioni di euro e Iva evasa per circa 7 milioni di euro. I controlli infine hanno portato all’individuazione di 27 soggetti completamente sconosciuti al fisco e di 34 lavoratori irregolari. Necessari più controlli Dati davvero preoccupanti, soprattutto se si pensa che si tratta di un’infinitesima parte di quello che accade nella realtà. Secondo l'ultimo rapporto “Ecomafia 2016” di Legambiente, infatti, il giro illegale di pallet vale, solo in Italia, circa 720 milioni di euro, ma in realtà poiché non è facile quantificarlo, potrebbe andare anche oltre il miliardo. Se solo si pianificasse una verifica a tappeto, quindi, l’Erario sarebbe in grado di recuperare cifre miliardarie nei confronti di soggetti che nella maggior parte dei casi non sono in condizione di dimostrare la provenienza delle enormi cifre im- piegate in questo business. Dati alla mano, non ci sono più scuse accettabili per non effettuare i controlli. La chiusura delle botteghe di compro bancali irregolari, che sono probabilmente la grande maggioranza di quelle esistenti, è l’altro passo indispensabile per mettere le imprese di autotrasporto al riparo dalle azioni di dipendenti infedeli che si vendono i bancali per arrotondare, o di addetti ai magazzini con pochi scrupoli che, per la stessa ragione, si inventano di tutto per  non  restituirli.  
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