Si è svolta ieri, nella prestigiosa sede di Italtrans, l’iniziativa “Manager alla Guida”, promossa da FIAP – Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali in collaborazione con GLASFORD INTERNATIONAL ITALY, che ha riunito oltre cinquanta manager provenienti da diversi settori industriali per un confronto di alto livello sul futuro della leadership nel mondo del trasporto e della logistica.
Un incontro intenso e partecipato, nato con l’obiettivo di raccontare e condividere come la managerialità stia diventando uno degli elementi chiave per la crescita e la competitività dell’intero comparto.
Un settore che muove il Paese
La giornata si è aperta con una riflessione comune: la logistica è il motore silenzioso dell’economia italiana. Con oltre 115 miliardi di euro di fatturato per il solo autotrasporto e logistica, un interscambio commerciale di 746 miliardi e più dell’80% dei flussi di merci che attraversano le Alpi, il trasporto e la logistica rappresentano la vera infrastruttura vitale del Paese. Eppure, come ha ricordato il Segretario Generale di FIAP, Alessandro Peron, si tratta di un settore tanto indispensabile quanto poco conosciuto, che oggi più che mai ha bisogno di una nuova classe di manager capace di coniugare competenze tecniche, visione strategica e responsabilità sociale.
“La logistica è il settore dei settori – ha spiegato Peron –. È ciò che fa muovere l’economia, garantisce che ogni filiera industriale possa funzionare, e merita di essere percepita come un ambito professionale affascinante, moderno e strategico.”
Durante il dibattito, moderato da Piero Savazzi, Coord.re rapporti con l’Europa & Area Tecnica e normativa di FIAP, sono intervenuti numerosi protagonisti del settore, che hanno portato esperienze concrete di trasformazione aziendale e di evoluzione del ruolo manageriale.
Laura Bertulessi, CEO di Italtrans, ha raccontato come la crescita dell’azienda sia passata attraverso l’inserimento di figure manageriali in aree un tempo considerate marginali, oggi fondamentali per costruire una cultura organizzativa solida e orientata all’innovazione. "Ogni impresa che cresce deve imparare a fidarsi delle persone – ha affermato. – Abbiamo scelto di investire in manager che condividono i nostri valori, perché solo così si costruisce una cultura aziendale capace di durare nel tempo e di guidare il futuro della logistica".
Luca Ceccarelli, Presidente di Ceccarelli Group, ha evidenziato il passaggio necessario da un modello “padronale” a uno più “manageriale”, fondato sulla delega e sull’assunzione di responsabilità condivisa. “L’imprenditore deve riconoscere i propri limiti – ha sottolineato – e circondarsi di persone competenti, capaci di portare nuove idee e gestire il cambiamento.”
Roberto Scarpa, Presidente di FIAP e CEO di CST Logistica Trasporti, ha ricordato come la managerialità nel settore oggi significhi anche dare l’esempio, creare squadra, valorizzare le persone e difendere la cultura del rispetto. “Un buon manager – ha detto – non si limita a fare bene il proprio lavoro: forma altri manager, trasmette valori, costruisce futuro.”
La logistica come leva strategica nazionale
Nel suo intervento, Alessandro Peron ha sottolineato che la logistica non è solo un servizio, ma una vera e propria leva competitiva nazionale. Ha ricordato come il settore sia oggi un ambito globale e industriale, dove competono giganti della logistica globali, e dove il tradizionale modello del “piccolo è bello” non basta più. “La logistica italiana – ha affermato – deve passare dal fare al governare. Servono imprese più grandi e manager più forti, capaci di muoversi in contesti internazionali, tecnologici e ad alta complessità.”
Peron ha anche evidenziato come la velocità dei cambiamenti imponga un ripensamento dei modelli organizzativi e formativi. Il manager del futuro dovrà essere in grado di leggere le trasformazioni in tempo reale, integrando competenze digitali, sostenibilità e capacità di leadership.
Contaminazione, attrattività e nuove competenze
Dalla prospettiva esterna di Piero Savazzi è emersa un’immagine inedita della logistica: un settore dinamico, moderno, interconnesso, capace di attrarre manager che cercano sfide vere. “È un comparto che muove persone, merci e valore – ha spiegato – e che rappresenta una palestra perfetta per chi vuole contribuire in modo concreto all’evoluzione industriale del Paese.”
Sul tema della contaminazione è intervenuto Marco Alici Biondi, Partner & Board Member di Glasford International Italy, che ha posto l’accento sulla necessità di introdurre nel settore manager provenienti da altri mondi. Un arricchimento culturale e professionale che può rompere la ripetitività dei modelli consolidati e portare soluzioni nuove. “La logistica – ha osservato – è il luogo ideale per chi vuole crescere: offre spazio, autonomia e responsabilità. Ma servono imprenditori pronti ad aprirsi e accogliere visioni diverse.”
Il manager come costruttore di persone
La seconda parte dell’incontro ha dato voce ai manager d’impresa.
Marcello Corazzola, Presidente del Gruppo CDS, ha portato la propria esperienza maturata in due contesti opposti: uno completamente manageriale e uno fortemente padronale. Ha raccontato quanto sia importante costruire un equilibrio tra autonomia operativa e direzione strategica, usando un’efficace metafora: “Un’azienda è come una scuderia di Formula 1. La direzione definisce la strategia, ma poi serve un pilota che abbia il coraggio di decidere quando sorpassare. Il successo nasce dall’equilibrio tra autonomia e fiducia.”
Stefano Meloni, Chief Human Resource, Legal & QAS Officer di B&V Holding, ha condiviso la sua visione di una leadership moderna basata su curiosità, apprendimento continuo e capacità di decidere. Ha definito il manager “un minatore di competenze e motivazione”, chiamato a creare team autonomi e a farsi riconoscere come punto di riferimento, non come controllore. Ha anche evidenziato quanto sia essenziale la sinergia tra imprenditore e manager, dove la visione dell’uno e l’esecuzione dell’altro si incontrano per generare valore.
A chiudere il panel, Giorgio Roccato, Procuratore Generale Direzione Logistica di Italtrans, che ha tracciato la mappa delle competenze necessarie oggi: Tecniche, per comprendere la supply chain, i sistemi gestionali, la normativa e le tecnologie emergenti; Manageriali, per guidare persone, programmare e risolvere problemi con tempestività; Trasversali, per comunicare, negoziare e garantire sostenibilità economica e ambientale.
Roccato ha inoltre sottolineato l’importanza del coinvolgimento e della formazione continua, ricordando come in Italtrans molti manager siano cresciuti “in casa”, segno di un percorso di sviluppo solido e coerente.
Verso una nuova cultura della guida
Il confronto ha messo in evidenza un punto comune: la logistica italiana deve compiere un salto culturale, passando dal fare al governare. Serve una nuova generazione di manager curiosi, etici, rapidi, capaci di gestire persone, tecnologia e complessità, e una rete di imprese in grado di valorizzarli. Per farlo, occorre formazione, crescita interna e contaminazione esterna, con una visione più ampia e integrata del sistema Paese.
Con “Manager alla Guida”, FIAP prosegue il proprio impegno nel valorizzare le persone e le competenze che rendono possibile l’evoluzione del trasporto e della logistica.
Un impegno coerente con il payoff federativo “Driving Innovation Together”, che sintetizza la missione della Federazione: guidare l’innovazione attraverso la collaborazione, unendo imprenditori, manager e istituzioni.
“Una logistica forte rende forte l’Italia.
Ma una logistica guidata da manager forti rende l’Italia ancora più competitiva.”



