Articolo tratto dalla Rivista TIR di Febbraio, a cura di Silvio Faggi, Vice Presidente dell’Albo degli Autotrasportato.
Dalla nascita del database dell’Albo, sono stati oltre 96 mila gli attestati di regolarità rilasciati in totale.
Dopo poco più di un anno di operatività del Portale della regolarità delle imprese, si può dire che l’Albo degli Autotrasportatori ha vinto la propria sfida per un autotrasporto più sicuro, trasparente e nel segno della legalità.
Le richieste di visura sono in continua crescita e sono diventate ormai una prassi consolidata per imprese e committenti, che possono così essere esonerati da responsabilità in caso di eventuali violazioni.
Il database sulla regolarità delle imprese ha iniziato ad operare a fine novembre del 2015 ed è stato poi aperto anche alla committenza il 16 dicembre. Da allora fino al 18 gennaio 2017 sono stati 96.454 gli attestati di regolarità rilasciati in totale, di cui 3.002 nel 2015, 89.942 nel 2016 e 3.510 nei primi 18 giorni del 2017.
Analizzando i dati più nel dettaglio, nel 2016, le richieste esitate dall’Inps sono state 37.071, per un totale di 30.204 Durc regolari e 5.394 Durc irregolari mentre nei primi giorni di quest’anno le richieste esitate dall’Inps sono state 1.288.
Tra queste sono stati rilasciati 1.192 Durc regolari e 9 Durc irregolari. Infine le richieste senza esito dell’Inps sono state 598 nel 2016 e 514 nel 2017, queste ultime tutte ancora in fase di istruttoria.
Ma la lotta all’irregolarità delle imprese da parte del Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori non si ferma certo qui, come dimostra anche la cancellazione delle imprese che non hanno i requisiti per rimanere iscritte.
Perché legalità deve diventare un imperativo categorico.
Dalla nascita del database dell’Albo, sono stati oltre 96 mila gli attestati di regolarità rilasciati in totale.