La movimentazione delle merci nelle nostre aree urbane sta seguendo uno sviluppo che viene in larga parte determinato dalla domanda indotta dai cambiamenti continui dei nostri stili di vita e dalla continua evoluzione dei servizi. Il documento, predisposto congiuntamente dalla Struttura Tecnica di Missione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, da ANCI, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e da Freight Leaders Council, vuole essere un primo ma fondamentale passo volto a comprendere meglio le sfide che i decisori politici (centrali e locali) debbono affrontare nella elaborazione quotidiana di politiche di mobilità sostenibile in ambito urbano, una sorta di orientamento al tema della logistica urbana e soprattutto un approccio olistico alla definizione delle relative politiche.
Nel documento sono indicate e descritte le misure e le azioni più idonee per affrontare e vincere le sfide sopra descritte, mitigando al contempo le preoccupazioni degli operatori del settore in relazione allo sviluppo di una logistica urbana integrata e resiliente a partire dalle nostre città, rendendole un volano per l’economia del nostro Paese.
(fonte MIT)
La prefazione a cura dell'On. Paola De Micheli - Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti
La movimentazione delle merci nelle aree urbane del Paese, in larga parte determinata dai cambiamenti dei nostri stili di vita e dalla continua evoluzione dei servizi, ha subito un notevole impulso anche a causa dell’emergenza sanitaria in corso, determinando una evidente crescita del settore. In particolare, l’e-commerce ha registrato una crescita esponenziale e si sta espandendo anche al settore agro-alimentare con il fenomeno della spesa on-line con consegna a domicilio e servizi di instant delivery; nello stesso tempo, si stanno sviluppando modelli logistici collegati al commercio basati su nuove dinamiche di forniture, si pensi, per esempio, al Just in Time (che azzera il concetto del “retro-bottega”), con la necessità di frequenza e flessibilità di consegna maggiori e con conseguente abbattimento del riempimento dei mezzi (anche inferiori al 20%).
Tutti questi elementi stanno portando all’aumento dei volumi, della frequenza e della capillarità delle attività di logistica urbana e richiedono uno sforzo coordinato di tutti gli stakeholder coinvolti, teso a minimizzare l’impatto sull’ecosistema urbano. In questo senso è importante che gli Enti Pubblici regolamentino le attività logistiche in modo integrato ed armonico, gestiscano gli spazi pubblici ed il loro utilizzo, incentivino comportamenti virtuosi sia dei Produttori che dei Distributori in modo da ridurre le esternalità negative generate dalle attività di trasporto, attivando processi virtuosi di collaborazione. Infine, il cittadino-consumatore deve acquisire consapevolezza in termini di impatto delle attività logistiche connesse alle proprie scelte di consegna a domicilio, spinto da un’attività di sensibilizzazione che deve venire proprio dagli Enti Pubblici.
Correlata con il tema della sostenibilità c’è la promozione dell’utilizzo di veicoli commerciali ecologici, che può contribuire alla diminuzione delle emissioni inquinanti. Tale promozione può avvenire in modo indiretto, fornendo all’operatore l’accessibilità ad una infrastruttura di rifornimento funzionale alle sue necessità, oppure in modo diretto, incentivandone l’uso sia mediante premialità di utilizzo degli spazi urbani che inserendo la presenza di veicoli a basse emissioni come elementi qualificanti nelle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici. In questo scenario, il MIT vuole avviare un percorso partecipativo con ANCI per la definizione di un Piano Strategico di Azione per la Logistica Urbana, volto a recepire le istanze di operatori ed enti locali e a supportarne i rispettivi interventi mediante una serie di soluzioni che vadano oltre l’adattativo, ma siano resilienti e flessibili rispetto alla varietà degli ambiti urbani e metropolitani italiani. Queste soluzioni dovrebbero definire la struttura portante dei Piani Urbani di Logistica Sostenibile, parte integrante e qualificante dei Piani Urbani di Mobilità Sostenibile (PUMS), proponendo una serie di misure e azioni che nel loro insieme, contribuiscano a ridurre il consumo di energia e gli impatti ambientali e consentano, al contempo, la sostenibilità economica dei servizi.
Gli obiettivi a base di tali Piani dovrebbero essere:
- riduzione della congestione stradale e contenimento delle relative emissioni;
- introduzione di fattori di sicurezza per i lavoratori dell’ultimo miglio urbano;
- comunicazione mirata a rendere i consumatori consapevoli del costo associato alle diverse modalità di consegna a domicilio dei prodotti;
- gestione digitale dello spazio urbano dedicato alle operazioni di carico-scarico;
- creazione di una rete di infrastrutture di ricarica elettrica funzionale ai servizi di logistica urbana presso piattaforme, magazzini e stazioni multienergy;
- incremento della formazione professionale di tutti gli attori della filiera per le nuove competenze richieste dalla digitalizzazione della logistica;
- implementazione di politiche di riqualificazione di aree urbane e di integrazione di aree con funzioni di hub logistico di prossimità;
- pianificazione integrata della logistica con le altre misure di mobilità ed urbanistica urbana.