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Ispettorato del lavoro. Documento di programmazione della vigilanza 2022

Circ. 102/2022

| Pubblicato in Circolari 2022
Ispettorato del lavoro v2. Documento di programmazione della vigilanza 2022

L’Ispettorato nazionale del lavoro ha pubblicato lo scorso 4 aprile il documento di programmazione dell’attività di vigilanza per il 2022.

Nelle premesse, l’Ispettorato evidenzia che la ripresa economica ha fatto registrare una recrudescenza degli eventi infortunistici che impone, da parte dell’INL, la necessità di garantire il “lavoro in sicurezza” ed un’azione rivolta alla tutela sostanziale dei diritti dei lavoratori, con particolare riguardo al contrasto dello sfruttamento lavorativo e del lavoro sommerso e insicuro.

L’INL agirà inoltre a scopo preventivo, attivando momenti di confronto, dialogo e approfondimento con tutti gli operatori del mondo del lavoro, nel sistematico esercizio dell’attività di prevenzione e promozione prevista dall’art. 8 del d. lgs. n. 124/2004

I campi dove l’INL eserciterà le sue competenze sono stati individuati nei seguenti:

  • Prevenzione e promozione della sicurezza e della legalità, da valorizzare a livello territoriale anche attraverso la condivisione di buone prassi del mondo imprenditoriale specie sul piano della salute e sicurezza. Queste attività, inoltre, possono essere l’occasione per implementare il dialogo con le associazioni di categoria, i sindacati e tutti i professionisti del settore, anche con iniziative che vedano il coinvolgimento di Inps e Inail.
  • Richieste di intervento, conciliazioni monocratiche e tutela dei lavoratori.
  • Tutela dei lavoratori vulnerabili, tra cui un ruolo di primo piano riveste l’accertamento di eventuali fenomeni discriminatori di genere e dell’effettività della tutela delle lavoratrici madri e dei lavoratori padri.
  • Orientamento della vigilanza d’iniziativa e tutela sostanziale dei lavoratori. Su questo fronte, la programmazione degli accessi deve essere improntata ad una valutazione attenta degli indici di rischio disponibili, soprattutto in attesa di un incremento degli organici degli Uffici del lavoro, tenuto conto anche dei risultati del confronto con tutti i soggetti che a livello territoriale concorrono al corretto funzionamento del mercato del lavoro. Tra i settori prioritari per gli accessi ispettivi, rientrano la logistica e trasporto, insieme ad altri (edilizia, agricoltura, commercio, servizi alle imprese e attività connesse al manifatturiero).
  • Salute e sicurezza del lavoro. Alla luce dell’ampliamento delle funzioni attribuite al personale ispettivo dell’INL, le verifiche in materia di prevenzione e sicurezza del lavoro dovranno essere gradualmente assicurate, anche in ragione del progressivo incremento delle dotazioni organiche, nei settori a maggior rischio di infortunio. Ciò anche con l’obiettivo di mirare alla realizzazione della “Vision zero” quale prospettiva indicata dalla Commissione europea per migliorare la prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, e per ridurre il numero di morti sul lavoro. Importante è anche l’attività di prevenzione, da realizzare in coordinamento con altri soggetti istituzionali (ASL, Inail, Università, ecc..).
  • Sommerso e caporalato. Saranno incrementate le azioni interistituzionali di contrasto al lavoro nero e al caporalato da parte del personale ispettivo dell’INL, in coordinamento con gli altri stakeholder interessati, anche in considerazione della crescita del fenomeno nel mercato del lavoro italiano a seguito della crisi economica causata dal diffondersi dell’epidemia da Covid-19.
  • Illecite esternalizzazioni e interposizioni – elusione della normativa in materia di codatorialità e distacco.Con specifico riferimento alle verifiche sul distacco transnazionale nell’ambito di una prestazione di servizi, l’INL conferma l’utilità dello scambio di informazioni e dell’attivazione degli ispettorati degli altri Paesi dell’UE mediante l’utilizzo della piattaforma IMI. Viene inoltre messa in luce la collaborazione instaurata con l’Agenzia europea per il lavoro (ELA) che, nel 2021, ha consentito la pianificazione e la realizzazione di ispezioni concertate e congiunte con le autorità di controllo degli Stati membri interessati in specifici settori merceologici maggiormente a rischio, tra i quali l’autotrasporto.
  • Lavoro fittizio e recupero prestazioni.
  • Tirocini extracurriculari e percorsi formativi scuola- lavoro.
  • Irregolarità e frodi relative alle misure di integrazione salariale e di sostegno al reddito.
  • Vigilanza assicurativa – Verifica del rischio assicurato. L’attività di vigilanza in materia assicurativa (Inail) è rivolta a scovare eventuali evasioni ed elusioni ai premi Inail. Tra gli obiettivi anche quello di un’attività amministrativa di censimento che, attraverso l’incrocio dei dati presenti negli archivi dell’Inail con quelli delle altre amministrazioni, individua soggetti e aziende sconosciuti all’Istituto con cui, pur ricorrendo i presupposti per l’assicurazione all’Inail, non risultano aver instaurato alcun rapporto assicurativo. Tra i settori prioritari di intervento vi è la logistica e il trasporto merci, con particolare attenzione alla pianificazione di vigilanze speciali coordinate a livello centrale a seguito della costituzione della task force di cui al DM n. 160/2021, volte al contrasto del dumping sociale, dello sfruttamento lavorativo e dei comportamenti illegali nel settore, anche mediante lo sviluppo di sinergie istituzionali.
  • Verifiche amministrativo-contabili.
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