Nell'incontro odierno tra i vertici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le associazioni di categoria dell’autotrasporto è stata raggiunta l’intesa sul riparto delle risorse per il settore che quest’anno hanno subito un taglio di 12 milioni di euro e che quindi sono pari a 228 milioni.
Come annunciato dal Ministro Salvini nel corso di un’audizione al Senato dedicata al sostegno del settore dell'autotrasporto delle merci, verrà celermente firmato, il decreto per il riparto delle risorse tra spese non documentate, sconti sui pedaggi, formazione e investimenti per il rinnovo del parco veicolare. Alle prime tre voci citate andrà lo stesso importo previsto negli altri anni mentre agli investimenti per il rinnovo del parco verrà dedicato un fondo specifico, con una dotazione molto consistente.
“Ho chiesto di elaborare una misura imponente, di circa 600 milioni di euro per il rinnovo del parco veicolare – ha detto in audizione il Ministro Salvini - e si sta valutando anche l’introduzione di una tax credit per l’acquisto di biocarburanti da parte delle imprese di autotrasporto. Questa è la dimostrazione che questo Governo sta intraprendendo misure concrete a favore dell’autotrasporto e della sostenibilità”.
Nel corso della riunione sono stati affrontati anche altri temi tra i quali l’adozione della norma sui tempi di pagamento e sul carico e scarico per le merci. Il Capo ufficio legislativo del MIT ha illustrato le novità che integreranno la normativa vigente, volte a rafforzare il principio della corresponsabilità degli attori della filiera e le tutele per l'autotrtasportatore, con il coinvolgimento dell’Autorità Garante della concorrenza e del Mercato. I Vertici Ministeriali hanno annunciato che le due proposte normative entreranno nel primo decreto-legge utile che sarà emanato dal Consiglio dei Ministri.
Il tavolo ha anche affrontato l'ipotesi di una semplificazione per il conseguimento della CQC sulla quale il Ministero si è detto disposto a lavorare. "Dal tavolo è emersa la decisione di rimodulare, in coerenza con l'esperienza di altri ordinamenti europei, le regole sull'acquisizione della Carta di Qualificazione del Conducente - ha aggiunto concludendo il Ministro - al fine di promuovere l'accesso alla professione nel rispetto dei requisiti inderogabili di formazione e sicurezza".