Il 27 ottobre sono ripresi i lavori presso il Ministero dei Trasporti per cercare di arrivare ad una conclusione delle partite ancora aperte. Sala della biblioteca gremita, alla presenza, tra gli altri, del Sottosegretario di Stato On. Del Basso De Caro, del Capo di Gabinetto Dott. Bonaretti e della Presidente dell’Albo D.ssa Di Matteo. Son state declamate le richieste, contenute in una lettera a firma condivisa Unatras ed Anita e la mia impressione è stata che la missiva fosse giunta ai Ministeriali ben prima dell’incontro. Comunque l’importante è il risultato e non giocar bene. Il risultato dovrebbe arrivare martedì 3 novembre come si è impegnato a dire il Sottosegretario annunciando che, per quella data, il governo farà le sue proposte sulla base, ovviamente, delle nostre richieste.
Direi che per buona parte la riunione si è svolta sull’ordinarietà ma per fortuna sono sorte delle “varie ed eventuali” che ci hanno permesso di esprimere una nostra opinione ed una supplica. L’opinione è stata espressa in merito al limite della tracciabilità del denaro contante che vedeva, per la categoria dell’autotrasporto, il limite più stringente ossia non poteva ricevere pagamenti in contanti di nessuna cifra. Con la nuova Legge di Stabilità il limite passa a € 3.000 per tutti. Noi eravamo dell’idea che fosse sbagliato prima un limite così stringente che metteva in difficoltà soprattutto i corrieri che, spesso, alla consegna della merce devono incassare piccole somme, ma non vediamo di buon’occhio neppure un innalzamento del limite precedente di mille euro che si applicava a tutti gli altri. Si giungerà probabilmente ad un compromesso con la richiesta di mantenere, per l’autotrasporto un limite di € 500. Questa discussione ci ha permesso di fare la nostra “consueta” supplica per l’applicazione delle vigenti leggi, segnatamente per il commercio dei pallet usati e l’indeducibilità delle fatture pagate oltre i termini di legge. Si perché una legge scritta bello in chiaro c’è anche se molti non lo sanno o fanno finta di non saperlo. Noi manteniamo il nostro impegno di continuare a richiedere questa indeducibilità sempre ed in ognidove fino a che qualcuno non si stancherà di sentirci e ci consentirà di applicarla. Quando abbiamo potuto dirigere la discussione sul commercio del pallet usati, come sempre si è catalizzata l’attenzione in quanto le cifre in ballo sono “esageratamente alte”, il valore di mezza finanziaria; cifre che, se recuperate, potrebbe portare nella voraci tasche del nostro governo un bel mucchio di denaro ricavandolo dall’evidente evasione fiscale e dal riciclaggio di somme enormi di denaro. Dobbiamo registrare che il Capo di Gabinetto Bonaretti sembra aver colto la portata del problema, fino ad impegnarsi con il sottoscritto di intercedere presso l’Anci. Perché l’Anci ? Perché ai comuni spetta il controllo fiscale di questi “commercianti” e soprattutto perchè i comuni sono seduti su di un tesoretto senza saperlo e spero di avere l’opportunità di spiegarglielo. A proposito anche sul commercio dei pallet e sulla responsabilità che hanno i vettori su questo argomento ribadiamo che c’è già una legge e che a noi basterebbe che fosse fatta rispettare.
Noi, da sempre, viviamo nella convinzione che far rispettare le buone leggi che sono state fatte, porti un vantaggio alla categoria superiore ad ogni “mancetta” che si possa ottenere dai negoziati con il Governo della quale non tutti ne godano appieno anche per la scarsa o peggio, scarsissima, conoscenza che gli autotrasportatori hanno dei benefici di cui possono legittimamente godere.
Massimo Bagnoli Il testo del documento congiunto Unatras Anita è disponibile in chiaro al seguente link. Documento-Unatras-Anita-27_10_15