Ieri, martedì 24 gennaio, si è tenuto con grande successo di pubblico, presso il Zanhotel - Centergross di Bologna, l’incontro organizzato da FIAP riguardante l’informazione sulla Legge 127/2010 e segnatamente sulla norma che regola il commerci e l’interscambio dei pallet.
Al convegno sono intervenuti autorevoli operatori del settore e rappresentanti delle associazioni di categoria tra cui l’On. Batolomeo Giachino che da Sottosegretario si occupò di presentare la Legge 127/2010; Antonio Malvestio, Presidente di Freight Council Logistics ed esperto internazionale del problema per le sue esperienze lavorative; Clara Ricozzi ed Amelia Scaffidi che fecero parte della direzione e dell’area legale del MIT che si occupò di scrivere materialmente la legge e infine Silvio Faggi, Vice –presidente dell’Albo degli Autotrasportatori e Massimo Bagnoli, Presidente di Fiap, che portarono il problema sui tavoli governativi.
A moderare gli interventi, con la sua consueta professionalità, il direttore della rivista Tir, Massimo De Donato.
L’argomento pallet suscita da sempre un misto d’interesse ed indignazione nel mondo dell’autotrasporto, che si trova vessato dagli interessi di una frangia di malavitosi che si è infiltrata nel commercio dei pallet usati, e da una certa committenza senza scrupoli, che sembra non voler comprendere che esiste una legge che regola l’interscambio.
Gli aspetti emersi non hanno mancato di catalizzare l’attenzione della platea, tra questi di particolare interesse è stata la testimonianza del Dott. Malvestio che ha posto in rilievo come quello del Compro/Vendo irregolare di Bancali sia un problema del tutto Italiano.
Diversa, infatti, la situazione nei restanti paesi dell’Europa, ove la mancanza del commercio parallelo ed un modus operandi aziendale/imprenditoriale diverso da quello nostrano, non hanno in alcun modo contribuito a dar vita a questo “fenomeno”.
Diversa, appunto, la situazione in Italia ove, avendo preso campo una forma semplice di riciclaggio di denaro, il “tema Pallet” impatta pesantemente sull’autotrasportatore che si trova nel mezzo, stretto tra la morsa di un destinatario che non vuole rendere il pallet allettato dalla vendita dei legni in nero e quella del committente che pretende la restituzione di pallet a condizioni anche migliori di come li aveva consegnati.
Al momento il problema si risolve addebitato i pallet all’autotrasportatore a prezzi variabili, che vengono trattenuti contestualmente al pagamento dalle fattura. Pratiche, queste, entrambe illegali.
Il focus del convegno, si è poi sposato su come la gran parte di questi “commercianti” sia, in realtà, un ricettacolo del crimine, dove quotidianamente si consumano i reati di appropriazione indebita, riciclaggio ed evasione fiscale.
Dietro la pressione della FIAP, il MIT ha chiesto l’intervento della guardia di Finanza che, in 144 controlli effettuati in queste famigerate “botteghe”, ha rilevato una evasione fiscale di oltre 22 milioni di Euro.
FIAP seguiterà nella sua opera di informazione e denuncia e proseguirà, altresì, a battersi in tutte le sedi affinché si provveda, una volta per tutte, a chiudere queste attività e a fare in modo che i controlli vengano estesi anche a chi va a vendere questi pallet, per accertarne la provenienza e verificare che le somme incassate vengano effettivamente inserite negli imponibili fiscali dei venditori.