Fiap ripropone la sua ricetta
| Pubblicato in
News
La proposta illustrata al tavolo dal Presidente Fiap Massimo Bagnoli
Il mancato rispetto dei tempi di pagamento perentori indicati al comma 2 dell'83-bis, a nostro parere, deve comportare per il committente l'ineducibilità dai costi di esercizio dell'importo della fattura e non consentirne il recupero dell'IVA relativa.
Sarà compito della Guardia di Finanza, con i tempi prescrittivi previsti dal Codice Civile,sanzionare le possibili trasgressioni. Le sanzioni attualmente previste per questo tipo di violazioni delle norme, oltre ad essere blande e macchinose, alimentano contenziosi tra le parti che spesso sono addirittura favoriti dalla cronica lentezza di giudizio della ”giustizia” amministrativa. Quello da noi proposto sarebbe un sistema sinergico fra Stato e imprese, per far rispettare le leggi senza che vi sia la necessità dell’intervento dei giudici. Ora la proposta, insieme alle altre formulate dalle Associazioni - di cui trattiamo ampiamente in altra parte - è ufficialmente sul tavolo e una risposta, in qualche modo, ce la dovranno dare.