Roma, 4 novembre 2025 – Ancora una volta, nel territorio pavese, si registrano gravi episodi che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori e la continuità delle attività produttive.
Presso la sede Cesar Spa / SDA di Vidigulfo, da ieri circa trenta camion e i relativi autisti risultano bloccati all’interno del magazzino, a causa di uno sciopero improvviso e non autorizzato, promosso da sigle sindacali autonome non firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore.
Gli autisti, impossibilitati a lasciare l’area e a rientrare presso le proprie famiglie, si trovano da ore in una condizione non dignitosa e di forte disagio umano e professionale, senza la possibilità di accedere ai servizi essenziali o proseguire il proprio lavoro. Una situazione che FIAP definisce inaccettabile e che richiede un intervento immediato delle Autorità competenti.
“Non possiamo accettare che lavoratori e imprese vengano bloccati da azioni illegittime e coercitive – dichiara Alessandro Peron, Segretario Generale di FIAP. – Questi episodi, sempre più frequenti nella zona di Pavia, dimostrano che le istituzioni non stanno garantendo la sicurezza di chi lavora e produce, mettendo a rischio la libertà d’impresa e la dignità delle persone.”
FIAP sottolinea che la reiterazione di tali episodi sta spingendo molte aziende a spostare le proprie sedi operative in altri territori, dove legalità e sicurezza vengono tutelate. Una dinamica che significa, in termini concreti, meno sicurezza per chi lavora, meno posti di lavoro e meno PIL per il territorio.
“La logistica è un pilastro dell’economia locale e nazionale – prosegue Peron – ma senza ordine, regole e tutela dei lavoratori, l’intero sistema rischia di collassare. Chiediamo un segnale chiaro dallo Stato e dalle Prefetture: la legalità non può essere negoziata.”
FIAP conferma di aver già informato la Prefettura di Pavia, il Ministero dell’Interno e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, chiedendo un intervento urgente per ripristinare la normalità e garantire la sicurezza dei lavoratori e delle aziende coinvolte.
Il testo del Comunicato è disponibile in allegato.