Dedicato a quei committenti che si sono venduti la pelle dell'orso prima ancora di acchiapparlo
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Sui costi minimi di sicurezza la cortina fumogena alzata dalla committenza negli ultimi tempi - fatta di ricorsi a destra e a manca financo alla Corte di Giustizia europea - seppure a fatica, comincia ad alzarsi. Due i fatti, successi recentemente, meritevoli, a nostro avviso, di essere portati alla ribalta. Il primo ha come protagosnista il Tribunale di Livorno il quale ha respinto la richiesta di sospensione del Decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo avanzata dalla committente sostenendo che l'istanza di sospensione formulata dall'opposizione è infondata, non dipendendo la definizione del presente procedimento dalla decisione della Corte di Giustizia. Grande la soddisfazione, come è ovvio, espressa dal legale della FIAP avv. Maurizio Mililli al quale l'impresa di autotrasporto aveva affidato la cura dei propri interessi.
Per molti versi analoga la seconda vicenda nella quale protagonista è il Tribunale di Napoli il quale, con una ordinanza precisa e puntuale, ha respinto la richiesta di incostituzionalità avanzata dai legali della ditta committente ribadendo la vigenza e la legittimità della normativa in materia di costi minimi.
Due a zero e palla al centro !!!
Anche di questo occorrerà tenere conto nel momento in cui, come molti auspicano, il mondo dell'autotrasporto e quello della committenza dovranno sedersi attorno al tavolo per "condividere" regole che trovino poi effettiva applicazione.
Per scaricare l'Ordinanza del Tribunale di Napoli clicca qui
Per scaricare l'Ordinanza del Tribunale di Livorno clicca qui