Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato una comunicazione importante relativa alla piattaforma per il credito d'imposta sul gasolio (periodo marzo-agosto 2026), a seguito delle verifiche effettuate sulle istanze presentate al 15 settembre 2026.
I numeri comunicati dal Ministero
Risultano 2.624 istanze respinte per errori nel file e 502 istanze con importo richiesto inferiore a zero. Un numero rilevante di imprese rischia quindi di non ricevere il ristoro previsto dalla norma, non per assenza dei requisiti, ma per errori di compilazione correggibili.
L'invito del Ministero
Le imprese che, accedendo alla piattaforma, riscontrano che la propria istanza è stata respinta per errore nel file o presenta un importo concedibile pari a zero o negativo, sono invitate ad annullare l'istanza e presentarne una nuova, dopo aver corretto gli errori.
Attenzione alla scadenza: l'operazione va completata entro le ore 23:59 di domenica 20 settembre 2026. Dopo questo termine non sarà più possibile inviare istanze.
Le tre cause di errore più frequenti, secondo il Ministero
- File fatture vuoto: molte imprese hanno caricato in piattaforma un file privo di dati, con conseguente importo concedibile nullo. Verificare sempre di aver caricato il file effettivamente compilato.
- Formato del file non corretto: il file viene scartato se il foglio Excel contiene formule, simboli come "€", o punti come separatori delle migliaia. Vanno inseriti solo numeri, senza separatori delle migliaia, con la virgola per i decimali (massimo due cifre).
- Errori nella colonna E (nazione di emissione): va inserito esclusivamente il codice ISO 3166-1 di due caratteri in maiuscolo (es. IT, FR, DE). L'elenco completo dei codici è disponibile nel Manuale Utente della piattaforma: https://www.creditocarburantetrasporto.adm.gov.it/assets/docs/ManualeUtente.pdf
- Un promemoria utile: è possibile salvare i dati inseriti in piattaforma e completare l'istanza in un secondo momento, qualora i 30 minuti di sessione non fossero sufficienti.
- Per la compilazione corretta del file fatture in ogni suo aspetto, si rimanda alla nostra circolare tecnica prot. 61/2026: [consultabile qui].
Si allega la comunicazione ufficiale del Ministero.