Una lettera al Presidente del Consiglio Renzi e al ministro dei Trasporti Delrio da parte di tutto mondo dell’autotrasporto, da Unatras ad Anita, da Alleanza delle Cooperative a Fedit per ribadire con forza un NO secco al pagamento del contributo per il funzionamento dell’Autorità di regolazione dei trasporti, che - in questi giorni - sta recapitando alle imprese del settore dell’autotrasporto e della logistica la richiesta avente ad oggetto il contributo per l’anno 2015.
E non stiamo parlando di cifre di importo modesto; l’aliquota del contributo richiesto alle imprese di autotrasporto e logistica per l’anno 2015 ammonta allo 0,2 per mille del fatturato, per i soggetti il cui fatturato è superiore a 30 milioni di euro. Oltre 6.000 euro e scusate se è poco per un organismo il cui impatto per il settore dell’autotrasporto è zero!
Già lo scorso anno avevamo evidenziato ed argomentato al Ministro dei trasporti ed alla stessa ART le ragioni per cui il settore dell’autotrasporto è del tutto estraneo alle attività ed alle competenze dell’Autorità e che per giunta il comparto, oltre ad essere completamente liberalizzato, è già “regolato” dall’Albo degli autotrasportatori, organismo che è chiamato ad assolvere compiti parzialmente sovrapponibili a quelli dell’ART, quale quello di controllo della regolarità delle imprese ed al quale le imprese già versano un contributo annuale, senza contare il contributo all’Antitrust e all’AGCOM per chi effettua trasporti postali.
Alle nostre stesse conclusioni sono pervenuti l’allora Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, On. Maurizio Lupi, ed il Sottosegretario Del Basso De Caro ma a quanto pare non c’è ministro che tenga quando si tratta di staccare bollette.
Non occorre poi ulteriormente soffermarsi sui risvolti per il settore che l’applicazione del contributo potrebbe comportare: in più occasioni abbiamo infatti evidenziato il disagio delle imprese del comparto sottolineando la mancanza di scelte e di politiche per accrescere la competitività delle nostre imprese e la richiesta dell’ART costituisce l’ennesima spinta che induce sempre più imprese a delocalizzare la propria attività in altri Paesi europei o a destrutturarsi. Fenomeni che, come si sottolinea nella lettera unitaria inviata a Renzi e Delrio, impoveriscono lo Stato e il nostro tessuto imprenditoriale ed accentuano la polverizzazione del settore, che al contrario necessita di essere rafforzato.
Le associazioni dell’autotrasporto chiedono con la missiva un urgente intervento del Governo affinché le imprese di autotrasporto e logistica siano definitivamente escluse dalla contribuzione al funzionamento minacciando anche iniziative a tutela delle imprese rappresentate. Non siamo in grado di prevedere come andrà a finire questa storia, noi ovviamente ci auguriamo in maniera positiva, ma il fatto stesso che occorra passare alle velate minacce per non subire un balzello assurdo la dice lunga su come abitualmente si declina nel nostro Paese la cosiddetta “riduzione della pressione fiscale” .