Con nota del 5 Marzo u.s, il Ministero dell’Interno ha affermato che i cittadini italiani residenti all’estero e iscritti nell’Anagrafe dei residenti oltre frontiera, non ricadono nel divieto assoluto di circolazione in Italia con veicoli immatricolato all’estero, previsto nei confronti di coloro che risiedono in Italia da più di 60 gg (vedi comma 1 bis art. 93 del c.d.s, introdotto con d.l 113/2018)
Infatti – spiega il Ministero – la residenza cui si riferisce la disposizione è da intendersi come il luogo in cui la persona dimora abitualmente ai sensi dell’art 43 del codice civile, con conseguente obbligo di iscrizione all’anagrafe comunale a prescindere dalla cittadinanza posseduta. Di conseguenza, i cittadini italiani che trasferiscono la propria residenza all’estero provvedendo quindi all’iscrizione presso l’AIRE, non possono ritenersi residenti in Italia, con la conseguente esclusione dal perimetro di applicazione della summenzionata disposizione.