Il Ministero delle Costruzioni e dei Trasporti ungherese, ha comunicato ufficialmente che, a partire dal 1° gennaio 2026, il traffico merci internazionale in transito sul territorio ungherese potrà attraversare il Paese esclusivamente utilizzando una rete stradale designata, denominata Transit Road Network.
È il Dipartimento per i Trasporti e la Navigazione – Div.5 del MIT ad informare sull’argomento, sulla base di una comunicazione ricevuta dal MAECI, ossia il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Ungherese.
Tale disposizione è motivata dalla tutela della popolazione, dell’ambiente e della rete infrastrutturale e trova fondamento nella normativa nazionale ungherese sul trasporto stradale e sull’amministrazione della rete viaria. Le autorità hanno inoltre annunciato che, nelle prossime settimane, verranno effettuati controlli mirati e intensivi per verificare il rispetto della nuova disciplina.
(*) Tuttavia, riteniamo opportuno specificare che, secondo le informazioni rese note dall’IRU – International Road Transport Union, su fonte MKFE, ossia la principale organizzazione di rappresentanza del settore trasporto su strada ungherese, tale disposizione riguarda i veicoli oltre le 20 tonnellate di peso totale a terra, e che sarebbe ammessa l’uscita dalla rete designata solo in due casi specifici:
- per accedere a un luogo di carico o scarico situato in Ungheria, collegato a una specifica operazione di trasporto;
ovvero
- per raggiungere un’area di parcheggio per i periodi di sosta, qualora sia stato raggiunto il limite di ore di guida (indicazione pervenuta su specifico quesito posto a MKFE);
ma a condizione che il percorso non attraversi zone residenziali.
In assenza di queste motivazioni, l’uscita dalla rete è sanzionabile. Tali ultime specifiche sono in verifica ma, in ogni caso, si ritiene opportuno fornire le seguenti indicazioni e istruzioni.
Cosa cambia concretamente per le imprese di autotrasporto
Fino ad oggi l’attraversamento dell’Ungheria avveniva secondo normali criteri di ottimizzazione del percorso (navigatore, pedaggi, traffico, ecc.). Dal 1° gennaio 2026 questo non è più possibile.
Per i veicoli che effettuano trasporto internazionale in transito (*):
- non sarà più possibile scegliere liberamente il percorso;
- non sarà sufficiente seguire le indicazioni del navigatore;
- non sarà rilevante che la strada sia aperta al traffico o idonea ai mezzi pesanti.
Il solo elemento che rileva è che il percorso seguito sia interamente compreso nella Transit Road Network ufficiale, ossia la mappa ufficiale della Transit Road Network è pubblicata sul National Access Point (NAP) ungherese ed è consultabile al seguente link:
https://www.utinform.hu/en/static/tranzitut-halozat?d=0
L’eventuale uscita da tale rete, anche se suggerita dal navigatore, motivata da ragioni di traffico, o da quanto più sopra specificato (*), espone il veicolo a sanzione.
Perché i navigatori potrebbero non essere affidabili in questo caso
I sistemi di navigazione attualmente in uso non sono configurati sulla base della Transit Network ungherese. Questo significa che il navigatore potrebbe suggerire deviazioni o percorsi più brevi che, dal 1° gennaio 2026, non sono più consentiti ai veicoli in transito internazionale.
ATTENZIONE
È responsabilità dell’impresa e dell’autista verificare, prima dell’ingresso in Ungheria, che il percorso previsto rientri integralmente nella rete autorizzata.
ATTENZIONE AI CONTROLLI
Il Ministero ungherese ha espressamente preannunciato l’avvio di controlli mirati volti a verificare il rispetto di questa disposizione. Non si tratta quindi di una misura formale, ma di una disciplina che sarà oggetto di applicazione immediata e rigorosa.
Indicazioni operative per le imprese
Si raccomanda di:
- informare tempestivamente i conducenti che effettuano transiti in Ungheria;
- verificare i percorsi programmati prima della partenza;
- non affidarsi esclusivamente al navigatore satellitare;
- utilizzare come riferimento la mappa ufficiale del NAP ungherese.
Questa nuova disciplina modifica in modo sostanziale le modalità di attraversamento dell’Ungheria per il traffico merci internazionale in transito. Una mancata attenzione preventiva può facilmente tradursi in sanzioni a carico del veicolo e dell’impresa.
Si invitano le imprese impegnate in servizi di trasporto internazionali che impegnano il territorio ungherese ad informarci di eventuali criticità rilevate. Le segnalazioni possono essere inviate direttamente a Piero Savazzi - Coord.re rapporti con l’Europa & Area Tecnica e normativa per FIAP - email.: p.savazzi@fiapautotrasporti.it
FIAP continuerà a monitorare l’evoluzione applicativa della misura e fornirà eventuali ulteriori aggiornamenti operativi.