Verifiche anche fiscali sulle imprese iscritte all’Albo, controlli e sanzioni lungo tutta la filiera, lettera di vettura elettronica anche per i trasporti nazionali. Sono alcuni dei punti contenuti nel documento finale degli Stati Generali delle Associazioni di categoria dell’autotrasporto, che si sono chiusi a Roma dopo due giorni di lavoro, l’8 e il 9 ottobre. A dodici anni dalla prima edizione, undici associazioni hanno sottoscritto un testo comune, presentato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Comitato Centrale per l’Albo.
Non si tratta ancora di disposizioni operative, ma di impegni e richieste che dovranno tradursi in norme e decreti attuativi. La direzione però è chiara: un quadro semplice, che non appesantisca le imprese e tuteli quelle in regola.
La delegazione FIAP
FIAP ha partecipato a tutti e quattro i tavoli con una delegazione guidata dal Presidente Roberto Scarpa e composta dai Vicepresidenti Laura Bertulessi, Sonia Primiceri e Marcello Corazzola, affiancati dal Segretario Generale Alessandro Peron e da Piero Savazzi, Coordinatore dei rapporti con l’Europa e dell’Area tecnica e normativa. Una partecipazione preparata nelle settimane precedenti, con posizioni condivise con il Consiglio Nazionale della Federazione.
Regolarità: verifiche anche fiscali e sanzioni lungo la filiera
Il documento chiede che il Comitato Centrale estenda le verifiche sulle imprese iscritte all’Albo anche alla regolarità fiscale, tramite un accordo con l’Agenzia delle Entrate. Nei contratti di durata il committente dovrebbe controllare la posizione del vettore ogni quattro mesi. Le associazioni sollecitano inoltre controlli di filiera rafforzati e sanzioni per chi viola le norme del settore, committenti compresi: limiti alla subvezione, clausola gasolio, tempi di carico e scarico, termini di pagamento.
Sono strumenti che tutelano l’intera filiera: la verifica della regolarità mette al riparo anche il committente da rischi e contestazioni, e una concorrenza leale garantisce servizi più affidabili a chi spedisce.
Competitività: la lettera di vettura diventa digitale
Sul fronte della competitività, la richiesta è introdurre la lettera di vettura elettronica anche per i trasporti nazionali: dati inseriti una sola volta, nessuna nuova piattaforma, collegamento con il sistema europeo eFTI. Per accompagnare le imprese il documento indica 24 mesi di transizione e risorse del Piano ITS. La digitalizzazione porta più trasparenza lungo la filiera e permette di automatizzare i controlli, ad esempio su cabotaggio e subvezione, con meno carta e meno contestazioni per vettori, operatori logistici e committenti. Le associazioni propongono anche di rivedere i divieti di circolazione dei mezzi pesanti, coinvolgendo la categoria.
Europa: giocare d’anticipo
Presso il Comitato Centrale nascerà un gruppo di lavoro permanente per seguire i dossier comunitari fin dalle fasi preparatorie, prima che diventino regolamenti e direttive. Il documento punta anche su controlli su strada più numerosi e qualificati, in particolare sul trasporto internazionale, e chiede al Governo di impegnarsi a Bruxelles su due fronti: maggiore flessibilità nell’applicazione del Regolamento 561/2006 sui tempi di guida e di riposo e un sostegno pluriennale alla transizione ecologica, anche con i proventi dell’ETS2.
Lavoro: CQC più semplice e aree di sosta sicure
Per affrontare la carenza di autisti, l’indicazione è una CQC più semplice ed economica, con formazione a distanza ed esami anche in altre lingue, insieme all’anticipo dell’età per le patenti professionali e a un ingresso più agevole per i conducenti extra UE. Sul tavolo anche finanziamenti per nuove aree di sosta sicure nelle zone che ne sono prive e un rafforzamento di controlli e norme per i trasporti con veicoli fino a 1,5 tonnellate. Su quest’ultimo punto la posizione di FIAP è netta: chiunque trasporti merci per conto terzi, con qualsiasi mezzo, deve essere iscritto all’Albo.
«Ora miglioriamo subito la clausola gasolio»
«Molte delle proposte sostenute da FIAP hanno trovato spazio nel documento finale, e il settore ha dimostrato di saper parlare con una voce sola», dichiara Alessandro Peron, Segretario Generale FIAP. «Ma questo è un primo passo. Ora bisogna lavorare subito perché gli impegni diventino norme, a partire dalla clausola gasolio: va resa più chiara, automatica, tempestiva e non interpretabile, ed estesa a tutte le fonti energetiche utilizzate per la trazione, comprese quelle del futuro. Su questo e sugli altri temi continueremo a dare il nostro contributo, perché il mercato sia sempre più equo e le imprese possano competere in modo corretto e leale.»
Per le imprese, al momento, non ci sono nuovi adempimenti: FIAP seguirà l’iter dei provvedimenti e informerà le associate a ogni passaggio.