Piano Nazionale Industria 4.0: Una opportunità per le aziende di Trasporto e Logistica.

Piano Nazionale Industria 4.0: Una opportunità per le aziende di Trasporto e Logistica.

Nel corso degli ultimi mesi siamo stati contattati da molte aziende di Trasporto e Logistica interessate a capire di più in merito all’opportunità legata al Piano Nazionale Industria 4.0.

Quello dei Bandi e delle misure incentivanti è un tema verso il quale la nostra Federazione è da sempre molto attenta, trattandosi di opportunità concrete che possono aiutare le imprese — attraverso investimenti in ambiti quali ad esempio l’automazione, l’innovazione, la formazione — a diventare più competitive, a differenziarsi sul mercato e a difendersi dalla concorrenza sleale praticata da aziende non regolari e/o da aziende straniere.

A tal proposito, già da tempo, abbiamo costituito uno specifico team di lavoro per aiutare le imprese ad accedere ai benefici introdotti ad esempio dalla Legge di Stabilità 2015 per progetti di Ricerca&Sviluppo; ai piani operativi regionali (POR) per l’innovazione; o ai bandi INAIL per aumentare la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Ora grazie alla collaborazione con Università e Organismi di Ricerca e alle relazioni con il Ministero dello Sviluppo Economico, abbiamo finalmente chiarito in che modo il settore dell’autotrasporto e della logistica possa rientrare nel Piano Nazionale Industria 4.0.

Vediamo insieme quali sono le parti di interesse per il nostro settore:

Il termine “Industria 4.0” viene utilizzato per spingere le imprese ad investimenti in tecnologia con soluzioni che possano:

  1. Ottimizzare i processi produttivi;
  2. Supportare i processi di automazione industriale;
  3. Favorire la collaborazione produttiva tra imprese attraverso tecniche avanzate di pianificazione distributiva, gestione integrata della logistica in rete e interoperabilità dei sistemi informativi.

Lo Stato Italiano con la Legge di Stabilità 2017 (legge 232/2016) ha avviato un sistema di agevolazioni per le imprese, volte al raggiungimento dei suddetti obiettivi.

Fra tutte assumono grande rilievo le seguenti misure:

  • Credito d’imposta per la ricerca e sviluppo di cui all’articolo 1 comma 35 della Legge 23 dicembre 2014 n.190 (recentemente ampliato dalla Legge 232/2016)
  • Iperammortamento al 250% volto ad incentivare processi di trasformazione tecnologica e/o digitale

IL CREDITO D’IMPOSTA PER ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO

Il Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo 2015-2020 è rivolto alle imprese che svolgono innovazioni di processo a livello di ricerca di base, industriale e di sviluppo precompetitivo.

Ai fini di tale beneficio sono ammesse le spese del Personale tecnico impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo, eventuali quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio e i costi della ricerca svolta in collaborazione con le Università, Enti di Ricerca ed Organismi Equiparati, e con altre imprese, comprese le start-up innovative.

L’agevolazione riconosciuta alle aziende avviene, appunto, nella forma del credito d’imposta determinato applicando l’aliquota del 50% sul valore incrementale dei costi per le attività di ricerca e sviluppo condotte nel corso dell’esercizio, calcolato rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31/12/2015 (2012,2013,2014) se per caso fosse stato fatto.

Il credito d’imposta sarà riconosciuto a condizione che siano sostenute spese per attività di ricerca e sviluppo almeno pari a 30 mila euro. Tale credito d’imposta dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale il beneficio è maturato e certificato da un revisore contabile e potrà essere fruito mediante compensazione in F24.

L’IPERAMMORTAMENTO

L’Iperammortamento è rivolto alle aziende che acquisiscano beni strumentali specifici elencati nell’allegato A della legge 232/2016. Tutti i beni elencati devono rispondere a specifiche caratteristiche e devono essere assimilabili o integrabili a sistemi cyberfisici.

La Legge di stabilità 2017 ha esteso il già esistente superammortamento del 140% ai software/ sistemi informatici a condizione che l’impresa usufruisca al tempo stesso dell’iperammortamento del 205%, indipendentemente dal fatto che il bene immateriale sia o meno specificatamente riferibile o collegabile al bene materiale agevolato.

Anche in questo caso i software devono avere delle specifiche caratteristiche.

L’agevolazione consiste in un innalzamento della percentuale di ammortamento della quota annua del 150% per i beni ammissibili (di conseguenza un totale del 250%) con contestuale abbattimento dell’utile di esercizio.

PIANO NAZIONALE INDUSTRIA 4.0: COME FARE PER ACCEDERE ALL’AGEVOLAZIONE?

Risulta chiaro che questi benefici possono essere di particolare interesse per le nostre imprese ma è importante che tutta la documentazione venga prodotta correttamente e certificata da Enti con specifica esperienza in materia, onde evitare eventuali problemi e/o contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Ci giunge infatti voce che proprio in questo momento vi sono molti consulenti o presunti tali, che stanno promettendo alle aziende benefici legati al Piano Nazionale Industria 4.0. senza approfondire esattamente se e in che termini l’investimento possa concretamente rientrare in tale ambito.

A tal riguardo la Federazione ha predisposto uno staff di esperti in materia in grado di supportare le imprese interessate ad approfondire e/o aderire a questa opportunità,  valutando innanzitutto l’effettiva possibilità di utilizzare tali benefici e, solo in caso positivo, occupandosi di redigere tutta la documentazione necessaria per accedere all’ agevolazione.

Ci siamo inoltre occupati di identificare una rosa di partner di elevata affidabilità, capaci di trasformare le esigenze delle nostre imprese interessate in progetti di automazione funzionali, che rientrino nel Piano Nazionale Industria 4.0.

Chiunque fosse interessato ad automatizzare la propria organizzazione, innovare processi e/o sistemi informativi o ad avviare progetti sperimentali, potrà contattare i nostri consulenti che saranno lieti di valutare, del tutto gratuitamente, la possibilità per il progetto di rientrare nelle specifiche richieste dalle agevolazioni esistenti.

Qualche esempio? Sistemi di bordo per la scansione dei documenti, per l’esitazione delle consegne; APP mobili; automazione di magazzini; gestionali specifici; software telematici; ecc…

Per maggiori informazioni sul Piano Nazionale Industria 4.0., contattare il Servizio Clienti: servizioclienti@fiapservice.it  / 848 001 094

 

Share on Facebook127Share on LinkedIn74Email this to someone