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Il Presidente Bagnoli sull’accordo tra Governo e Associazioni

| Pubblicato in News
Massimo Bagnoli Presidente FIAP

Il 27 gennaio è stato il giorno che ha dato il via all’attività sindacale per l’anno 2015. Alle ore 12 la Presidenza Unatras ha preso atto delle dimissioni del presidente Paolo Uggè, giunto alla fine del suo mandato biennale, così come da regolamento, ed ora dalle associazioni aderenti dovrà uscire il nome del successore, sicuramente cosa non semplice visto capacità e carisma del past - president ma… the show must go on.

Al di là di trovare un Presidente adeguato per noi sarebbe molto importante ritrovare lo spirito “Unatras” che è quello di condividere temi importanti a tutela dell’autotrasporto per presentarci monolitici ai tavoli dei negoziati con il Governo; Fiap sarà impegnata per l’affermazione di questo principio mentre al momento ha avuto l’onorevole incarico di saggiare gli umori e verificare se esiste un nome gradito alla maggioranza.

Alle 15 poi, nella sempre suggestiva sala della biblioteca del Ministero dei Trasporti, abbiamo evaso il primo dei temi in sospeso conseguenti  l’emanazione della Legge di Stabilità, ossia lo spacchettamento dei fondi aggiuntivi messi a disposizione dell’autotrasporto dalla suddetta legge.

Sul sito potrete prendere visione del Protocollo d’Intesa siglato il 27 gennaio ma vi anticipo la ripartizione delle somme:

  • Credito d’imposta relativo alla restituzione del contributo al SSN pagato sui premi di assicurazione RC   20 milioni.
  • Deduzione forfettaria delle spese non documentate 60 milioni.
  • Sconti autostradali  120 milioni.
  • Interventi per sviluppo della intermodalità e logistica ed iniziative dirette a realizzare processi di ristrutturazione ed aggregazione 40 milioni.
  • Formazione 9,5 milioni.
  • Progetti di formazione professionale per la definizione di progetti di investimenti e di ristrutturazione compatibili con le norme europee 0,5 milioni.

Il protocollo termina con il non banale impegno di verificare, all’inizio del 2016, l’efficacia di tali ripartizioni.

Queste ripartizioni ci rendono moderatamente soddisfatti, non abbiamo certo nascosto la nostra delusione per le poche risorse a disposizione della formazione, a nostro parere unico modo per fare crescere professionalmente le imprese, ed abbiamo apprezzato il discorso del presidente dell’Anita Dott. Baumgartner a tal proposito,ma ad un tavolo di negoziazione è giusto uscire mugugnando tutti.

Nel frattempo abbiamo anche avuto modo di leggere i comunicati stampa di Trasportounito che ormai è solito non fornire contributi alla causa dell’autotrasporto ma è invece molto prodigo di comunicati e proclami con la stampa quasi fosse preoccupato dello spegnersi delle luci della ribalta dopo il loro recente ammiccamento con la committenza. 

I comunicati sono sempre gli stessi, un po’ come le proclamazioni di fermo, “non va bene niente”, “mance” per le associazioni e poi ricette che vogliono dire tutto ed il suo contrario. Rivolgendosi a noi autotrasportatori, Trasportounito, potrebbe spiegare “in camionese” cosa vuole dire: “elaborare strumenti incentivanti e normativi con forte carattere competitivo” ? Ci dobbiamo preoccupare ? Mentre quando dice che i fondi stanziati in precedenza per le ristrutturazioni aziendali non furono sufficienti, noi abbiamo informazioni diverse in quanto ci risulta che quasi nulla fu speso di quella partita e, comunque, se il Segretario Generale troverà il tempo di leggere ed assimilare il Verbale d’Intesa non potrà non vedere che ben 40 dei 250 milioni sono stati messi a disposizione per le pratiche che lui reclama.

Poi su merce e prebende non mi sento di replicare perché ho sempre presente la storiella che cercare di lavare l’asino si corre il rischio di innervosire la bestia e sciupare il sapone però andrebbe chiesto ai monoveicolari che potranno beneficiare ancora della deduzione forfettaria delle spese non documentate se la pensano nella stessa maniera.

Faremo sicuramente meglio e i nostri associati possono star certi che siamo oltremodo determinati sulle problematiche ancora aperte e in particolare sui temi più caldi quali: Tempi di pagamento con sanzioni più cogenti per chi non rispetta la legge. (Amici sappaiate che comunque una legge c’è) Cabotaggio abusivo ed illegalità Sistri Ilva. Buon anno e buon lavoro.

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