Chiedi a FIAP
phone icon
Aderisci a FIAP
signUp icon
Iscriviti alla Newsletter
newsletter icon
News

GASOLIO - Valori ancora in crescita con un andamento simile allo scorso anno

| Pubblicato in News
prezzo del carburante alle stelle ecco perche

Siamo alle solite. Siamo quasi al giro di boa semestrale di questo 2019, e la corsa al rialzo del costo del gasolio, materia prima per il trasporto, è sempre più simile a quella registrata lo scorso anno. Un 2018, ricordiamocelo, durante il quale, a partire dal mese di marzo (1.423,59 €/1000 lt), gli incrementi del prezzo di vendita del carburante si verificarono costantemente fino al successivo mese di ottobre (1.561,65 €/1000 lt – circa + 10%), per poi “crollare” tra dicembre ’18 e gennaio ’19 (1.434,73 €/1000 lt), creando uno scenario non facile da gestire dal punto di vista del controllo dei costi di esercizio. Soprattutto tenendo in buon conto che l’incidenza della voce carburante su tale costo varia dal 27% al 30% circa.

Venendo ad oggi, il valore medio calcolato e reso disponibile sul sito web del Ministero dell’Industria e dello Sviluppo Economico, relativo al mese di maggio 2019, è praticamente in linea con quello dello stesso periodo del 2018. Siamo a quota 1.519,10 € per l’acquisto di 1000 litri di gasolio, con un prezzo del prodotto industriale di 627,76 € - valore che non è riferibile alla sola componente “greggio” ma che è influenzato dall’andamento del mercato del carburante (quotazioni Platts), e ricomprende anche voci come gli oneri e margini di distribuzione nonché una componente legata al cambio valuta. In quanto a imposte ed accise siamo molto vicini al 60% del valore complessivo. Il conto è presto fatto: accisa 617,40 € + IVA 273,94 €, ossia 891,43 € complessivi. Pur in presenza della riduzione delle accise di 214,18 € per 1000 litri (veicoli di peso superiore alle 7,5 tonnellate), e di una IVA interamente recuperabile – il cosiddetto gasolio professionale - il valore è sempre tra i più alti d’Europa. Ma ciò che preoccupa, in questa analisi, è l’andamento variabile dei prezzi.

I valori indicati, lo ripetiamo, sono quelli “medi” calcolati da un Ente governativo (MISE). L’utilità di elaborare dati statistici e valutazioni sul costo del carburante, prendendo a riferimento dei valori “medi” elaborati da un Organo Ministeriale, sulla base dei dati resi disponibili dai brand presenti nella rete di mercato nazionale (riferibili al carburante servito), sta fondamentalmente nella volontà di mettere a disposizione delle imprese, uno strumento di comparazione con quanto avviene nella loro realtà.

Un valore medio in costante crescita, ad esempio, dall’inizio dell’anno, è indice della necessità di un correttivo sul costo dei servizi di trasporto, che entri in gioco quando l’incremento registrato, supera un determinato livello non assorbibile dall’impresa. E questo indirizzo di comportamento è valido sia che si considerino i prezzi del prodotto carburante ceduto nella modalità “servito”, sia in modalità “self”, in punti di vendita con marchio o “pompe bianche”, ed anche per quanto concerne la cessione extra-rete. In quest’ultimo caso, pur non essendo disponibili rilevazioni ministeriali, vi sono soggetti associativi, rappresentanti i gestori dei punti vendita, che producono dati utili al confronto con la realtà, ma il calcolo è più complesso.

In ogni caso, sulla base delle rilevazioni effettuate, e dell’incidenza della componente carburante, citata in esordio, ad oggi parrebbe congruo un incremento dei costi di esercizio minimo intorno al 2 %. Questo è il dato che, come FIAP, riteniamo ora corretto evidenziare.

Vi sarebbe da aggiungere che, in questo periodo, a causa dello sviluppo di scenari internazionali, si sta verificando una riduzione del costo del “greggio”. Un andamento con segno negativo che potrebbe anche influire sul prezzo “futuro” del carburante. Tuttavia, sapendo a priori che i valori di questi ultimi seguono una legge di mercato differente, sarebbe meglio per le imprese adottare i correttivi comunque.

Proprio sui correttivi sarebbe, per la FIAP, interessante avviare una ricerca, con il coinvolgimento delle imprese, su modelli di calcolo di una “fuel surcharge” già adottati o adottabili. Una azione che potrebbe prendere l’avvio a breve.

Piero Savazzi

Link diretto alle rilevazioni mensili del prezzo carburanti a cura del MISE

customer care icon
Chiedi a FIAP

Un NUMERO UNICO NAZIONALE sempre a tua disposizione.

fiap icon
Iscriviti a Fiap

Entra far parte della Federazione Italiana Autrasportatori Professionali

info icon
Informazioni

Contattaci in modo semplice e veloce!