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Cronotachigrafo: tra controlli stringenti e l’importanza di fare scelte ponderate.

| Pubblicato in News
Carta tachigrafo v2

Quando trattiamo il tema “cronotachigrafo”, il richiamo al binomio “tempi di guida e di riposo” viene subito automatico. E’ noto come i controlli su strada e in azienda sul rispetto delle norme relative alla sicurezza stradale e sociale, siano diventati sempre più frequenti ed accurati.

In quest’ottica, essere in regola con gli adempimenti previsti, diventa sempre più importante per le Aziende di Trasporto e Logistica. Eventuali violazioni delle norme previste, rilevate in sede di controllo, possono infatti produrre ripercussioni, in termini sanzionatori, tutt’altro che da sottovalutare.

Di certo gli imprenditori conoscono bene gli adempimenti normativi in materia di cronotachigrafo a cui sono soggetti. Tuttavia, quando si tratta di attivare le azioni più opportune a ottemperarvi, si trovano a dover scegliere tra strumenti e servizi di un numero sempre più vasto ed eterogeneo di fornitori.

Identificare la soluzione più adeguata, potrebbe rivelarsi meno semplice di quanto potrebbe apparire a prima vista.
La scelta, infatti, potrebbe nascondere delle insidie, specie se guidata da logiche soltanto economiche e di efficientamento dei costi.

Per meglio inquadrare la questione, proponiamo di seguito, pur nella necessaria e doverosa sintesi, un riepilogo degli oneri in capo all’impresa di trasporto e logistica in materia di cronotachigrafo.

Formazione sul Cronotachigrafo

L’ impresa di Trasporto dovrebbe far frequentare ai propri autisti un corso certificato sull’utilizzo del cronotachigrafo. La mancanza di requisiti davvero restrittivi, in tema di abilitazione all’erogazione di questi tipi di corsi, ha dato la possibilità a diversi soggetti formatori di proporre ed effettuare corsi di formazione sull’utilizzo del cronotachigrafo, secondo una formula definibile “low cost”.

Percorsi standard che, a nostro parere, si rivelano spesso tutt’altro che di qualità.

Invece di basarsi sulla reale tipologia di attività svolta dall’Impresa, sulle infrazioni effettivamente commesse dagli autisti e sui problemi che essi incontrano quotidianamente nello svolgimento del proprio lavoro, i corsi “low cost” hanno generalmente una impostazione generica con presentazioni e relazioni non personalizzate.

L’impegno economico sarà anche ridotto ma, volendo essere pragmatici, i risultati (in termini di riduzione delle infrazioni e delle possibili sanzioni) di questa attività formativa, per cui l’impresa ha investito risorse e il tempo dei propri dipendenti, è certamente da verificare.

Al contrario, rilevare le infrazioni commesse dai propri autisti prima della formazione, può essere decisivo per un’azione mirata, utile a correggere errori, magari anche banali, nell’uso del cronotachigrafo. 
Cosí facendo si aiutano gli autisti a intraprendere un percorso concreto di progressiva riduzione delle infrazioni.

Oltre all’autorevolezza e alla effettiva preparazione del docente e alla metodologia d’insegnamento adottata, un ulteriore aspetto da curare prima di delegare la formazione ad un qualsivoglia soggetto, è verificare che il formatore sia effettivamente certificato e che gli attestati di partecipazione rilasciati agli autisti, rechino effettivamente la sua firma. 

Istruzioni in merito all’uso del cronotachigrafo

L’Azienda dovrebbe, con cadenza annuale, fornire a ciascun dei propri conducenti professionali un manuale di istruzioni aggiornato sull’uso del cronotachigrafo. Tale documento dovrebbe essere tenuto a bordo dei mezzi impiegati nei servizi di trasporto ed esibito in caso di controllo.

A questo riguardo sarebbe consigliabile fornire agli autisti un vero e proprio manuale, anziché delle semplici fotocopie, la cui consegna – ricordiamo - deve essere accompagnata da specifica attestazione (di avvenuta consegna), firmata dall’autista. 

Controllo del rispetto dei tempi di guida, pausa e riposo

Un altro importante onere in capo all’azienda è quello di controllo dell’attività degli autisti. A questo scopo, nel mercato, ci sono vari strumenti informatici – software – utili al controllo dei tempi di guida, pausa e di riposo che, una volta scaricati i dati dal cronotachigrafo, analizzano il comportamento alla guida dei veicoli, individuano le anomalie e, magari, generano le cosiddette lettere di notifica per gli autisti.

Anche in questo caso, la mancanza di specifici requisiti in merito ai soggetti qualificati a creare soluzioni di questo tipo ha permesso ad aziende, con in forza sviluppatori software, di realizzare tanti prodotti e strumenti, per i quali non si ha la reale certezza che l’elaborazione effettuata risulti effettivamente conforme alla normativa. Tale aspetto può comportare un reale e concreto rischio per l’impresa di trasporto che li utilizza.

Alle volte, inoltre, la fornitura di tali soluzioni software, è abbinata alla fornitura di servizi di “consulenza” in materia.

È bene sapere che, a differenza di quanto avviene, ad esempio, in materia fiscale e contabile, dove i Professionisti possono esercitare l’attività consulenziale a fronte di abilitazioni professionali specifiche, per quanto concerne il cronotachigrafo, tutto è possibile ed i “consulenti” sono ovunque.

Tuttavia quando sorgono controversie con gli Organi preposti al Controllo, ad esempio con l’Ispettorato del Lavoro, ci si rende conto di quanto la “consulenza” offerta abbia finalità esclusivamente commerciali.

E’ proprio in queste delicate situazioni che l’Impresa di trasporto si trova sola ad interfacciarsi con gli Enti proposti al controllo, con tutte le difficoltà del caso. 

Organizzazione dell’attività degli autisti

L’onere dell’organizzazione dell’attività degli autisti nel rispetto dei tempi di guida, pausa e riposo, non è certo elemento semplice da comprovare. Si tratta di un adempimento molto importante da osservare, in quanto presuppone che l’Azienda di trasporto organizzi l’attività dei propri conducenti, e pertanto il proprio lavoro, tenendo in debito conto delle disposizioni di legge.

Anche in questo ambito sono disponibili alcune soluzioni, anche telematiche, di ausilio all’Impresa. 

Tuttavia, come accade per l’onere di controllo, anche per quello di organizzazione è consigliabile prestare la massima attenzione alle caratteristiche e alle funzionalità che tali strumenti sono in grado di offrire, in quanto blocchi e/o disservizi tecnologici possono rendere anomalo o non attendibile il calcolo di c.d. “plafond” orari (es. ore di guida, pausa, riposo, lavoro e disponibilità accumulate e/o residue) dei propri autisti. Il consiglio è quello di affidarsi a prodotti stabili, che possano garantire la certezza del dato nel tempo.

In conclusione, guardando al mercato, in materia di cronotachigrafo e relativa gestione dei dati, siamo in presenza di una moltitudine di attori. Siti web e dépliant accattivanti possono certamente aiutare l’imprenditore a fare una scelta.

Tuttavia, considerata l’importanza della questione in gioco, è opportuno che la scelta avvenga in modo prudente e ragionato, tenendo conto anche della credibilità, dell’autorevolezza, dell’esperienza, della competenza tra i possibili elementi, così da evitare spiacevoli conseguenze che una decisione troppo “frettolosa” potrebbe procurare.

Alessandro Peron

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