UNATRAS scrive al Ministro Delrio, per esprimere il malcontento dell’autotrasporto

UNATRAS scrive al Ministro Delrio, per esprimere il malcontento dell’autotrasporto

Pubblichiamo di seguito e in allegato, la lettera che  UNATRAS  ha inviato al  Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti,  Graziano Delrio, e per conoscenza al Sottosegretario, Umberto Del Basso De Caro e al Capo di Gabinetto, Mauro Bonaretti.

Egregio Sig. Ministro,

con la presente siamo a esprimere il malcontento e l’irritazione della categoria dell’autotrasporto dopo aver appreso che in data 8 novembre 2017 la Commissione Lavori Pubblici del Senato ha approvato un emendamento proposto dal Sen. Ranucci (PD) alla Legge di Bilancio che sottrae 50 milioni di euro dalle risorse strutturali per il settore, per destinarle al trasporto marittimo.

Già da tempo è noto che il fondo stanziato per il settore, peraltro ridottosi nel corso degli ultimi anni, non è sufficiente a coprire le esigenze dell’autotrasporto che rappresenta il fulcro vitale dell’economia italiana, quale vettore a servizio della produzione industriale, con importanti ricadute in termini occupazionali e di PIL.

Con riferimento alle deduzioni forfetarie per le spese non documentate, infatti, per il riparto delle risorse 2018 è necessario reperire circa 30 milioni aggiuntivi per garantire la cifra concordata di 51 euro alla stragrande maggioranza di trasportatori italiani, artigiani e piccole imprese, come già successo per il 2017, quando il Governo è dovuto intervenire per raggiungere l’importo necessario.

Oggi, a maggior ragione, riteniamo gravissima questa ulteriore riduzione di fondi previsti per il settore, che necessita di maggiore attenzione da parte del Governo e delle forze politiche tutte. Non è minimamente accettabile che altre risorse, indispensabili per l’autotrasporto merci, vengano distratte in favore di altre modalità di trasporto verso cui sono stati già dirottati 65 milioni di euro provenienti dal nostro settore, precedentemente stanziati per la decontribuzione degli autisti internazionali.

Alle questioni economiche si affianca la perdurante mancanza di certezze su alcuni provvedimenti necessari per la competitività delle imprese ed il contrasto alla concorrenza sleale ed al dumping sociale operato dai vettori stranieri, da tempo concordati con le scriventi associazioni e mai resi operativi quali:
– la previsione di un’esplicita sanzione per la violazione del divieto di effettuare il riposo regolare settimanale in cabina;
– l’estensione della disciplina normativa sul distacco transnazionale (d.lgs. 136/2016) oltre che alle operazioni di cabotaggio anche alle ipotesi di trasporti internazionali.
– l’emanazione della circolare Inps relativa alla decontribuzione per l’anno 2016 “in regime de minimis” degli autisti impegnati in trasporti internazionali per almeno 100 giorni, che le imprese aspettano ormai da due anni.

Resta irrisolta, inoltre, la problematica relativa alle inefficienze degli uffici delle motorizzazioni civili, i cui organici non sono sufficienti per garantire l’espletamento delle procedure minime necessarie per esercitare l’attività di autotrasportatore. Al riguardo, rimanendo ancora in attesa di conoscere l’ipotesi allo studio del Suo Ministero, siamo convinti bisogna procedere con l’esternalizzazione dei processi di revisione dei mezzi pesanti agli operatori privati, così come già avviene per i veicoli leggeri.

Per le sopradette questioni ed altre non espressamente citate, al fine di trovare soluzioni certe e porre rimedio alla situazione prodotta, siamo a richiederLe la convocazione di un incontro urgente per attenuare la diffusa preoccupazione tra le migliaia di imprese di autotrasporto italiane.

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