Obbligo di comunicazione dei dati del conducente in caso di infrazioni al Codice della Strada: permane anche  se si ricorre per l’annullamento del verbale

Obbligo di comunicazione dei dati del conducente in caso di infrazioni al Codice della Strada: permane anche se si ricorre per l’annullamento del verbale

Molti utenti e professionisti, quando proponevano ricorso avverso sanzioni amministrative per infrazioni al Codice della Strada, omettevano di comunicare i dati del conducente, sapendo che, secondo la prassi amministrativa, solo in caso di esito negativo del ricorso, avrebbero ricevuto un secondo invito alla comunicazione dei dati.

Tuttavia con Ordinanza n. 28136 del 24.11.2017, la Corte di Cassazione ha chiarito definitivamente che l’obbligo di comunicare i dati del conducente del veicolo, previsto dall’art. 126 bis C.d.S., nel caso di contestazione differita (ad esempio per violazione dei limiti di velocità rilevati con autovelox, o per passaggio con semaforo rosso) è autonomo rispetto alla violazione contestata e prescinde dall’esito dell’eventuale ricorso contro il primo verbale.

Che cosa comporta questo?

Ce lo spiega in questo articolo L’Avv. Federico Gallo di FIAP, esperto in materia di trasporto, circolazione stradale, Cronotachigrafo e Tempi di Guida Pausa e Riposo.

Per consultare l’articolo completo dell’Avv. Gallo disponibile in allegato, accedere all’Area Riservata del sito, inserendo le credenziali.