La FIAP aderisce all’IRU di Ginevra.

La FIAP aderisce all’IRU di Ginevra.

Silvio Faggi – Segretario Generale FIAP “Abbiamo scelto l’IRU per la sua esperienza nei rapporti tra le Istituzioni internazionali e le organizzazioni di rappresentanza dell’autotrasporto estere. Un filo diretto con l’Europa e con ogni altro continente dove l’autotrasporto è una componente fondamentale della vita economica.

L’esigenza di aderire ad un organismo europeo di rappresentanza del trasporto e della logistica, per entrare in contatto con le molte Associazioni del settore operanti nei Paesi UE ed oltre, per osservare direttamente l’attività da loro svolta ed i servizi offerti alle imprese, si era palesata da tempo, e non appena lo scenario e le condizioni lo hanno consentito, la FIAP ha colto l’occasione. Dallo scorso mese di febbraio 2018, la Federazione è entrata a far parte dell’IRU – International Road Transport Union, con sede a Ginevra. Fondato nel 1949 (n.d.r. lo stesso anno della FIAP), l’organismo internazionale nasce tramite una alleanza tra le associazioni di otto Paesi europei, unite nell’obbiettivo di ricostruire il sistema dei collegamenti commerciali devastati dal conflitto mondiale. Riassumendo, e molto, l’IRU è l’artefice, nello stesso anno di fondazione, dell’Accordo intergovernativo sul trasporto conosciuto da tutti come TIR che successivamente diverrà una convenzione globale. Partner da sempre dell’ONU, ha contribuito alla formulazione della Convenzione CMR, ed interviene costantemente su temi rilevanti legati alla legislazione e la tecnica del settore, alla sicurezza stradale, il trasporto delle merci pericolose, tramite delle commissioni appositamente costituite. Non ultima quella sui servizi e l’innovazione che si è riunita ad Amsterdam lo scorso 13 aprile.

“Non poteva esserci momento migliore per avviare il rapporto con l’IRU – dice Alessandro Peron, Direttore Organizzativo FIAP. Un passo in avanti importante fatto in un momento nel quale ampliare al massimo la conoscenza ed i contatti con ogni soggetto impegnato nella tutela delle imprese, nella sfida al rinnovamento, alla digitalizzazione e nella implementazione di servizi innovativi, diviene utile e produttivo. Il forum sull’innovazione, svoltosi ad Amsterdam il 12 aprile, propedeutico ai lavori della Commissione IRU sui servizi innovativi per gli Operatori, del giorno successivo, ha reso evidenti le tendenze del mercato, ed ha permesso di “vedere” ed “apprezzare” le soluzioni più recenti in termini di prodotti e soluzioni, utili al futuro delle Aziende.”

I dati di una recente ricerca IRU evidenziano che, pur rimanendo in primo piano le preoccupazioni tradizionali sul costo del carburante (50%) e sui vincoli ambientali e normativi (60%), gli Operatori sono sempre più consapevoli dell’ingresso di nuovi soggetti nel mercato dei servizi e del forte impatto dell’automazione e della digitalizzazione.

La maggior parte degli Operatori intervistati (65%) ha l’intenzione di investire in tecnologia a breve termine – anche nei prossimi 6/8 mesi – per ottimizzare le proprie attività quotidiane. Più di un terzo (38%) prevede di investire in nuove soluzioni di gestione della flotta e il 25% in documentazione elettronica o digitalizzata – leggasi ad esempio e-CMR, protocollo che parrebbe essere in fase di recepimento anche in Italia.

La tecnologia è vista come la chiave utile a correggere alcuni fondamentali economici. La gestione della carta è la principale sfida che il 50% degli intervistati ritiene superata dal digitale, seguita dalla sicurezza dei trasporti (41%) e dalla ricerca di carichi (30%).

Solo un quarto degli intervistati individua nella digitalizzazione e nell’automazione, la soluzione utile al superamento della diffusa carenza di autisti professionali. Ancora meno sono quelli che ritengono che i veicoli a guida autonoma, contribuiranno a risolvere tale carenza.

Secondo Zeljko Jeftic, Global Innovation Lead presso IRU “l’Industria dei trasporti sta attraversando un periodo di grandi cambiamenti ed è quindi incoraggiante constatare che la maggioranza degli operatori guardino sempre con maggior attenzione alla tecnologia e investano in soluzioni digitali, utili alla risoluzione di sfide operative di base, come il passaggio alla documentazione digitale, la tracciabilità, la sicurezza e l’efficienza.”

“L’IRU ha il compito di aiutare l’Industria del trasporto a cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e dall’innovazione – ha detto Umberto de Pretto, Segretario Generale IRU, al termine della due giorni di lavoro – collegando operatori grandi e piccoli con fornitori di servizi digitali e produttori. Il ruolo dell’IRU non è mai stato più importante e stiamo lavorando attivamente con i nostri membri e partner per mappare il futuro digitale del settore. Eventi come quello di Amsterdam dove alcuni dei principali innovatori nel trasporto su strada, tra cui DKV Euro Service, Daimler, Volvo, Scania, condividono le loro esperienze con le imprese che gestiscono servizi di trasporto su strada, sono fondamentali.”

“L’obiettivo della FIAP è quello di intensificare e approfondire i rapporti e la collaborazione con l’IRU, e con le Associazioni Estere aderenti – aggiunge Piero Savazzi, Responsabile della Comunicazione della Federazione. La conoscenza e la competenza sono il passaporto di ogni miglioramento e cambiamento. Non sfruttare al massimo le opportunità offerte dal rapporto con l’IRU, in ogni sua componente, condividendo con le Imprese i risultati che ne deriveranno, sarebbe contrario ai principi che animano da sempre l’attività della Federazione, che è sempre in movimento.”

“Ora sta a noi il compito di ottenere vantaggi e benefici concreti e coerenti da questo nuovo percorso di collaborazione e di lavoro l’IRU – conclude Massimo Bagnoli, Presidente di FIAP – soprattutto a partire dall’interscambio continuo di informazioni e di esperienze che si può generare con le molte associazioni del settore aderenti.”

Piero Savazzi