AMAZON sanzionata dall’A.G.C.M. – Faggi “E’ un provvedimento che non ci sorprende. L’entità della multa – 300 mila € – è certamente d’effetto ma sono nulla rispetto alla portata del provvedimento”.

AMAZON sanzionata dall’A.G.C.M. – Faggi “E’ un provvedimento che non ci sorprende. L’entità della multa – 300 mila € – è certamente d’effetto ma sono nulla rispetto alla portata del provvedimento”.

La notizia è girata nella giornata di ieri, quando sul sito dell’Autorità Garante per la Concorrenza del Mercato, è stata pubblicata la Delibera protocollo n.400/18/CONC – datata 25 luglio 2018 – con la quale la stessa ha reso pubblica “l’ordinanza Ingiunzione con la quale ha irrogato alle società del Gruppo Amazon operanti in Italia, ossia Amazon Italia Transport, Amazon Italia Logistica e Amazon Itala Service, in solido con le società controllanti totalitarie operanti in Lussemburgo, sanzioni, per un ammontare complessivo di 300 mila Euro, per aver esercitato attività postale, vale a dire il servizio di consegna dei pacchi, senza la prevista autorizzazione. Le condotte illecite accertate dall’Autorità riguardano, in particolare, l’organizzazione di una rete unitaria per svolgere il servizio di consegna dei prodotti di venditori terzi e la gestione dei punti di recapito (locker)”. Questa è la puntuale descrizione pubblicata sul sito dell’Autorità.

È un provvedimento che non ci sorprende dice Silvio Faggi, Segretario Generale FIAP. Dubbi che la Federazione ha sollevato da tempo sul modello di servizio operato e che ora trovano riscontro nelle decisioni contenute nell’ordinanza del garante. Sarebbe ora necessario un approfondimento dello scenario creatosi, tramite l’Albo degli Autotrasportatori, con l’obiettivo di valutare se le società multate avevano e hanno le carte in regola per lo svolgimento di servizi di trasporto conto terzi. Alla ipotizzabile “leggerezza” delle sanzioni pecuniarie irrogate – spiega Faggi- potrebbe infatti palesarsi una ben più “grave” situazione connessa all’esercizio abusivo dell’attività di trasporto a favore di terzi, dalla quale può conseguire la perdita del requisito dell’onorabilità, fondamentale per lo svolgimento dell’attività. Certo è che questo scenario costituisce un solido precedente a qualsiasi livello, soprattutto per le reti e-commerce, che ci permette di analizzare ed affrontare casi sostanzialmente analoghi, ad esempio nel settore “food”, con attenzione e puntualità”.

Di seguito il link al sito dell’Autorità Garante per la Concorrenza del Mercato nel quale è pubblicata e disponibile l’ordinanza ingiunzione emessa nei confronti del gruppo.

Piero Savazzi

Ordinanza ingiunzione AGCM:

https://www.agcom.it/documentazione/documento?p_p_auth=fLw7zRht&p_p_id=101_INSTANCE_2fsZcpGr12AO&p_p_lifecycle=0&p_p_col_id=column-1&p_p_col_count=1&_101_INSTANCE_2fsZcpGr12AO_struts_action=%2Fasset_publisher%2Fview_content&_101_INSTANCE_2fsZcpGr12AO_assetEntryId=11535079&_101_INSTANCE_2fsZcpGr12AO_type=document